Migranti, un anno di flop della Lamorgese: i ricollocamenti non "decollano"

Un anno fa il governo annunciava trionfale gli accordi di Malta. Ma il sistema dei ricollocamenti in Ue non è mai partito, l'Italia rimane ancora da sola

Sui ricollocamenti il governo Conte II si sta giocando buona fetta della sua credibilità in fatto di politiche migratorie. E per il momento l'azzardo non sta affatto pagando. L'ultima doccia fredda è arrivata dall'Europa: il piano di Ursula Von Der Leyen sull'immigrazione non stravolgerà il trattato di Dublino, addio dunque ai ricollocamenti obbligatori. Eppure da Roma è stato lo stesso presidente del consiglio ad avventurarsi in una nuova serie di promesse che sanno quasi di prolungamento della recente campagna elettorale: “Niente slogan porto aperto o porto chiuso”, ha infatti dichiarato Giuseppe Conte. Il capo dell'esecutivo è tornato sui decreti sicurezza, dicendosi pronto a portare le modifiche sul tavolo della maggioranza. Ma non solo: nelle scorse ore Conte ha promesso anche un nuovo piano sui rimpatri. Assicurazioni e impegni la cui validità però, a distanza di un anno dal fallimentare vertice di Malta, è tutta da verificare.

Quell'accordo fallimentare di 12 mesi fa

Era esattamente lo scorso anno quando veniva siglato quello che è stato definito “l’accordo di Malta”. Un vertice svoltosi appunto a Malta per redigere quello che si pensava sarebbe stato un accordo basato sul principio di solidarietà fra gli Stati membri dell’Ue in merito all’accoglienza e alla redistribuzione in Europa dei migranti giunti attraverso le Ong nei Paesi europei dal Mediterraneo centrale. L’imponente entità degli sbarchi, come risaputo, ha sempre messo in difficoltà in primis Italia e Malta.

Con la finalità di creare un “nuovo” sistema di accoglienza basato sulla cooperazione fra gli Stati membri dell’Ue, è stato dunque redatto un documento contenente cinque punti cardine. Primo fra tutti quello che prevede un sistema di redistribuzione dei migranti da effettuare in tempi brevi, ovvero entro 4 settimane, sia che lo sbarco avvenga in Italia che altrove all’interno dell’Ue. Sulla base di questo meccanismo, una volta redistribuiti i migranti, gli stessi non devono più essere a carico della nazione in cui sono arrivati ma di quella che li accoglie. Stesso principio anche per le operazioni di rimpatrio. Il terzo punto è quello che prevede che i porti per lo sbarco dei migranti vengano messi a disposizione a rotazione dai vari Paesi, ma su base volontaria.

Nel quarto e nel quinto punto invece si specifica rispettivamente che l’accordo di Malta è un progetto pilota avente come obiettivo finale quello di essere esteso a più Paesi comunitari. Dodici mesi fa, con l’obiettivo di realizzare grandi cose e sancire la solidarietà tra i Paesi dell’Ue, a La Valletta erano solamente presenti, oltre a Malta, Italia, Germania, Francia e la Finlandia che deteneva la presidenza del Consiglio dell’Ue in quel periodo.

Come si è arrivati al vertice di Malta

Subito dopo l'insediamento del governo Conte II si è osservato un primo aumento di sbarchi di migranti lungo le nostre coste, sia con approdi autonomi che con l'arrivo di navi Ong. Era il settembre del 2019 e la nuova maggioranza giallorossa rischiava già di essere in imbarazzo sul fronte dell'immigrazione. Una circostanza quest'ultima temuta sia dall'Europa che dalla Germania, la quale considerava “Giuseppi” Conte come un figliol prodigo da aiutare. Non è quindi un caso che proprio da Berlino è arrivata l'idea di organizzare a Malta un incontro per discutere dell'introduzione del meccanismo automatico di ricollocamento dei migranti.

E non è nemmeno un caso che il neo ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, subito dopo quel vertice tenuto a La Valletta ha potuto parlare di “svolta storica” e di successo. La narrativa giallorossa è stata proprio questa per almeno un anno: presentare il documento approvato a Malta come un vero accordo in grado di introdurre i ricollocamenti automatici. Quell'accordo in realtà non ha mai avuto valore vincolante, in sede europea non è stato approvato e oggi anche lo stesso Viminale ha cambiato i termini: nelle tabelle illustrate dal ministero dell'Interno non si parla più di “accordo”, bensì di “dichiarazione”. Ben altra cosa rispetto a quanto presentato 12 mesi fa.

I numeri del fallimento

I migranti giunti sulle coste italiane in questi mesi del 2020 sono stati davvero tanti. Più di 23mila a fronte dei più di 6mila dello stesso periodo dello scorso anno. Di questi numeri, gli extracomunitari arrivati tramite le Ong hanno avuto una buon incidenza. E le operazioni di ricollocamento sono state proporzionate agli arrivi? A guardare i dati resi noti dal ministero dell’Interno sembrerebbe proprio di no. Dal 23 settembre 2019 al 25 giugno del 2020, dall’Italia sono stati ricollocati in altri Paesi europei solamente 689 migranti, di cui 189 dopo il termine del periodo di lockdown. Il 24 settembre in 60 verranno ricollocati in Germania e il primo ottobre altri 67 in Francia. Sempre nel sito del Viminale si prevede l’annuncio di altri ricollocamenti, il cui numero non viene definito, in Portogallo, Romania e Finlandia.

Le prospettive future

Che l'accordo (anzi, pardon, la dichiarazione) di Malta sia risultato fallimentare lo ha dimostrato anche il contesto politico degli ultimi mesi. L'Italia in particolare ha più volte riproposto documenti e intese volte a introdurre definitivamente meccanismi automatici di ricollocamento dei migranti, senza però alcun successo. Anzi, da Berlino e da Bruxelles hanno fatto sapere a inizio settembre che durante il semestre di presidenza europea della Germania il tema proposto dall'Italia molto probabilmente non sarà in discussione: “I ricollocamenti obbligatori dei migranti – ha dichiarato all'Ansa il presidente del consiglio europeo Charles Michel – non sono l’alfa e l’omega della discussione sulla migrazione”.

Il 16 settembre il presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen ha parlato di una prossima riforma sull'immigrazione, con all'interno la possibilità del superamento del trattato di Dublino, il documento cioè che assegna agli Stati di primo approdo l'onere dell'accoglienza dei migranti e da cui deriva l'esigenza italiana dei ricollocamenti. Ma il disco verde a una riforma del genere non sarà né semplice e né immediata: “Il trattato è difficile da modificare per via delle posizioni diverse in Europa – ha confermato il professor Maurizio Ambrosini a ilGiornale.it il 21 settembre – ma anche per un comportamento dell'Italia non sempre brillante. E poi c'è l'incognita Covid, che sta rallentando ogni trattativa da diversi mesi a questa parte”.

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Commenti
Ritratto di rr

rr

Mer, 23/09/2020 - 10:07

Fatemi ricordare... il precedente Ministro degli Interni quanti clandestini ha rimpatriato/ricollocato? 600.000? 100.000? 1000? Aggià dimenticavo, ne ha fatti rimpatriare/ricollocare 0 (zero), Capitan Fannullone non si presentava nemmeno in ufficio

jaguar

Mer, 23/09/2020 - 10:14

Ahhhh la famosa barzelletta dei ricollocamenti. Sicuramente non è una priorità dell'attuale governo, per loro è fondamentale mandare a processo Salvini.

BEPPONE50

Mer, 23/09/2020 - 10:14

Il GOVERNO GIALLO VERDE nel loro Governo aveva ripatriato 600 Migranti 14 Mesi di flop

mepiabene

Mer, 23/09/2020 - 10:15

politici italiani = totali buoni a nulla

aswini

Mer, 23/09/2020 - 10:16

che vi aspettavate dai nipotini di stalin mao e pol pot? IL NULLA

electric

Mer, 23/09/2020 - 10:19

Ma perché, c'è ancora qualcuno che crede alle falsità di questi sgovernanti?

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Leonida55

Mer, 23/09/2020 - 10:34

@rr - ti ricordo che gli è stato impedito da voi komunisti e magistrati alla sua caccia, Palamara docet. Non fare lo sbruffone. Ti piace vincere facile? Parla dell'argomento in questione, kompagno, avete firmato un accordo con la Ue e vi stanno fottendo. Nulla da dire alla Lamorgese? Lei non ha nessuno contro. Dovresti insultarla ben più di quanto fai con Salvini. Ma è il vostro incubo,. Avete paura di lui anche quando dite che ha perso? Siete proprio conigli.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 23/09/2020 - 10:36

Cara ministra, deve pretenderl odall'Europa, oppure non avete firmato un bel niente. Allora restano le dimissioni, per correttezza. Secondo punto, se la Ue non rispetta gli accordi, dovete chiudere i porti e sequestrare (e affondare ) le navi, carcerando i trafficanti di uomini.

electric

Mer, 23/09/2020 - 10:39

rr, il solo fatto che tu cerchi di insinuare il dubbio che Salvini abbia fatto poco o nulla sull'immigrazione clandestina, fa capire che tu non ragioni con la tua testa

moichiodi

Mer, 23/09/2020 - 10:50

Veramente è da due anni che non decollano

Calmapiatta

Mer, 23/09/2020 - 11:13

MA qualcuno ha mai creduto a questa favola?

ST6

Mer, 23/09/2020 - 11:18

Che vi siete dimenticati dei 600.000 rimpatri di Salvini nel 2018? Fate i bravi su

Indifferente

Mer, 23/09/2020 - 11:20

Trattato di Dublino? Stracciare. Accordo (ora Dichiarazione) di Malta? Cestinare. Attivare la difesa del territorio (e quindi anche delle acque territoriali) senza eccezioni. Respingimenti in mare, ricerca ed espulsione coatta dei clandestini, spalluce a ONU, Uè-Uè e Corti varie. Loro sbraitano e condannano, noi facciamo pulizia. I ricollocamenti sono una bufala: è chiaro a tutti che si rivolgono SOLO agli aventi diritto (veri profughi) quindi saranno sempre e solo poche decine o centinaia all'anno.

medicig

Mer, 23/09/2020 - 11:35

per rr....per onestà intellettuale si dovrebbe conteggiare arrivi meno rimpatri ossia A-R=X....si vede nettamente il parametro X chi premia. ..ma che te lo dico a fà tanto resti della tua idea (sbagliata)

medicig

Mer, 23/09/2020 - 11:41

per rr...per onestà intellettuale bisognerebbe calcolare arrivi meno rimpatri, ossia A-R=X. Facilmente si può vedere da che parte sta chi ha un parametro X minore o maggiore. ...ma che te lo dico a fà tanto...

jaguar

Mer, 23/09/2020 - 11:51

ST6, che ti sei dimenticato dei pochissimi clandestini entrato lo scorso anno? Finora ne sono entrati il quadruplo del 2019 e i ricollocamenti nell'accogliente Europa quanti sono stati?

Ritratto di moshe

moshe

Mer, 23/09/2020 - 11:59

FLOP su tutto, non solo su i migranti, questo governo sta affossando il paese !!!!!

Ritratto di Giusto1910R

Giusto1910R

Mer, 23/09/2020 - 12:01

I rimpatrii non decolleranno mai perché i Paesi di origine dei clandestini hanno tutto l'interesse che i loro giovani fuggitivi restino in Italia, così saranno una fonte di ricchezza certa dovuta alle rimesse che invieranno costantemente. Se poi sono anche delinquenti incalliti, per il Paese di origine é meglio lasciarli espatriare. No?

Giorgio5819

Mer, 23/09/2020 - 12:01

L'unico vero piano di questo governo di comunisti é riempire l'Italia di clandestini e speculare sulle coop dell'accoglienza. Una marea di delinquenti in giro per l'Italia...

maxfan74

Mer, 23/09/2020 - 12:03

Scasseranno l'Italia e lasceranno il Governo ad altri. Vergognoso.

aldoroma

Mer, 23/09/2020 - 12:06

Un anno di fuffa

Giorgio1952

Mer, 23/09/2020 - 12:19

Vogliamo parlare di Salvini che aveva promesso di rimpatriarne 600mila, in 14 mesi ne ha rimandati ai loro paesi 6.000 circa.

NOWAY99

Mer, 23/09/2020 - 12:46

I rimpatri sono quanto di più ridicolo esista anche perchè sono costosissimi, verso molti paesi non sono possibili, e i numeri attuabili anche lavorando al massimo sarebbero ridicoli. L'unica medicina efficace e possibile contro l'invasione sono i respingimenti di massa o almeno contrapporre una politica di disincentivo. Cosa fatta con risultati eccezionali da Salvini che senza sparare ne affondare i barchini come auspicava la sinistra ha ridotto gli sbarchi a numeri irrilevanti. Quello che succede ora con masse incontrollabili che assaltano il nostro territorio è puramente voluto e politicamente deciso a tavolino tra Ue e governo grillota. I 200 miliardi servono proprio a questo cioè accogliere milioni di clandestini e destrutturare etnicamente il paese e fornire attraverso lo Ius Sola un esercito di rinforzo alla sinistra agonizzante che possa contrastare il nemico n1 (Salvini)di questa Europa globalista e terzomondista.

agosvac

Mer, 23/09/2020 - 12:47

Egregio st6, certo che lei da ex militare di destra scrive commenti che più di sinistra non si può. A proposito lei è un ex militare di leva oppure è un volontario con lungo servizio attivo??? Sa, c'è una grande differenza.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 23/09/2020 - 13:21

@ST6 - raccontala giusta. E' stato impedito di rimpatriarli. Voi invece ne avete portati qui ben di più, lucrandoci pure sopra. O vuoi negare? Avete una bella faccia tosta, negate pure l'evidenza. Anzi dite cose false.

Malacappa

Mer, 23/09/2020 - 13:29

Ricollocamenti ah ah ah ah sti furfanti non li vuole nessuno mi sembra chiaro

martinsvensk

Mer, 23/09/2020 - 13:36

Se servisse a qualcosa e se uno avesse tempo da perdere si potrebbe ricordare agli smemorati sinistri che Salvini aveva cominciato a chiudere il rubinetto dei continui arrivi, pensando poi di espellere chi non aveva diritto a vivere nel Belpaese come fanno e hanno fatto i paesi nordici, ma a differenza di questi in Italia si è attivata la Invincibile Armata che conosciamo e che tuttora, viva e vegeta, lotta insieme a noi ( a lorsignori). Proprio quella, guarda caso, che lo accusa oggi, fregandosi le mani per la doppia contentezza delle accuse e dei rimpatri non avvenuti.

Ritratto di ex finiano

ex finiano

Mer, 23/09/2020 - 13:40

Governo di incapaci !

Ritratto di Italia_libera

Italia_libera

Mer, 23/09/2020 - 13:43

Una guerra oggi? Gia' persa con queste prospettive di politicanti che occupano ministeri importanti alla sicurezza della nazione! Con i comunisti al governo perderemo tutto, anche la sovranita' popolare. Questi cantano solo "Bella ciao" ma i veri patrioti cantano " La leggenda del Piave"..Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero"

Giorgio1952

Mer, 23/09/2020 - 17:24

Mer, 23/09/2020 - 13:21 @ST6 - raccontala giusta. E' stato impedito di rimpatriarli. Ah ah ah