Cronache

Ansia per la sorte di Ratzinger: "Paralizzato, gira in carrozzina"

Il fratello Georg: "Il problema potrebbe estendersi al cuore, la mente è lucida". Ma il Vaticano smentisce

Ansia per la sorte di Ratzinger: "Paralizzato, gira in carrozzina"

La mente è perfettamente lucida, i ricordi intatti. A chi l'ha incontrato recentemente, Joseph Ratzinger si è mostrato presente nel dialogo, conversando tranquillamente, seguendo i discorsi e ricordando date e nomi. Meno in forma, data l'età, dal punto di vista fisico.

All'indomani del quinto anniversario della rinuncia al Soglio Pontificio, l'11 febbraio 2013, a parlare delle condizioni di salute di Benedetto XVI, che il 16 aprile compirà 91 anni, è stato il fratello, Georg Ratzinger, destando allarme e preoccupazione in tutto il mondo. In una intervista al settimanale tedesco Neue Post (rilanciata anche dal portale della Santa Sede, Vatican News nella lingua tedesca), padre Georg che di anni ne ha 94 ha sottolineato: «Il Papa emerito ricorre sempre più spesso all'utilizzo di una sedia a rotelle per muoversi, è affetto da una malattia paralizzante. La più grande inquietudine è che la paralisi possa finire per arrivare al suo cuore e allora potrebbe essere finita in fretta. Prego ogni giorno per chiedere a Dio la grazia di una buona morte, in un buon momento, per me e mio fratello. Entrambi abbiamo questo grande desiderio».

Già da qualche anno il Papa emerito si era mostrato in rare occasioni con una sorta di deambulatore che gli permetteva di muoversi più sicuro. Ma la situazione, stando a quanto ha riferito il fratello, sarebbe peggiorata e ora si sarebbe reso necessario l'utilizzo di una sedie a rotelle.

Georg Ratzinger, direttore per trent'anni del Coro di bambini del Duomo di Ratisbona (dove secondo la stampa proprio in quegli anni sarebbero avvenuti abusi su almeno 547 bambini), ha poi confermato di sentire telefonicamente il fratello Papa ogni giorno. «E, a Dio piacendo, ci rivedremo l'8 aprile, per festeggiare il compleanno. Ma manca ancora molto tempo. Chissà cosa succederà fino ad allora», ha aggiunto.

L'apprensione tra i fedeli di tutto il mondo sullo stato di salute di Joseph Ratzinger era cresciuta già all'indomani di una lettera, scritta dallo stesso Papa emerito al giornalista Massimo Franco, nella quale aveva detto: «Sono in pellegrinaggio verso Casa e questo ultimo pezzo di strada è un po' faticoso».

La sala stampa della Santa Sede ha smentito le notizie fatte circolare dal fratello del Pontefice tedesco, definendole «false». «Le presunte notizie di una malattia paralizzante o degenerativa sono false. Fra due mesi, Benedetto XVI compie 91 anni e, come lui stesso ha detto recentemente, sente il peso degli anni, come è normale a questa età». Recentemente anche il sostituto della Segreteria di Stato vaticana, monsignor Angelo Becciu, era intervenuto sullo stato di salute del Papa emerito. «Fisicamente fa un pochino difficoltà, però fa la sua passeggiata ancora e mentalmente è freschissimo, una bella memoria, è presente».

Tra le persone incontrate recentemente anche padre Federico Lombardi, ex direttore della sala stampa e ora presidente della Fondazione Joseph Ratzinger-Benedetto XVI. «Non mi risulta ci siano malattie particolari; siamo di fronte a una persona anziana con le sue fragilità ma tutte le persone che lo incontrano rimangono stupefatti dalla presenza, dalla lucidità, dalla memoria e dalla serenità del Papa emerito dice al Giornale padre Lombardi . L'ho incontrato a fine novembre, è stato un momento piacevolissimo, con un colloquio ricco e molto bello. Abbiamo parlato di ecumenismo, di teologia, di spiritualità dell'arte. Mentre una decina di giorni fa mi ha inviato una lettera molto arricchente e utile per il lavoro della Fondazione».

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