Il 25 aprile dei soliti centri sociali: devastazioni a Bologna

Gli antagonisti non perdono occasione per deturpare e vandalizzare le città

Il 25 aprile dei soliti centri sociali: devastazioni a Bologna

I cortei in omaggio alla liberazione del 25 aprile portano sempre con sé uno strascico di polemica anche per i personaggi che sovente popolano le sue manifestazioni. I centri sociali durante questi eventi non perdono occasione per mostrare la loro vera natura e ne approfittano per deturpare e vandalizzare le città, con uno spirito ben lontano rispetto a quello che dovrebbe essere celebrato in un giorno così importante per il nostro Paese. Ne è un esempio quanto accaduto a Bologna, dove un gruppetto di vandali ha deturpato edifici pubblici e disturbato il corretto svolgimento della manifestazione, creando scompiglio tra gli altri partecipanti che si trovavano in strada per festeggiare la liberazione. A denunciarlo sono stati gli esponenti di Forza Italia, stigmatizzando il comportamento dei soliti noti.

"I soliti balordi hanno danneggiato la sede di Unicredit e di Eni e creato scompiglio. Un comportamento grave e inaccettabile che condanniamo fermamente. Questi gesti efferati nulla hanno a che vedere con la democrazia e la libertà, lo ribadiremo sempre", denunciano Aldo Marchese, coordinatore cittadino Fi Bologna e Daniele Aiello, commissario cittadino Fig Bologna. Gli esponenti di Forza Italia nella loro nota hanno poi aggiunto: "Auspichiamo che i responsabili siano tempestivamente individuati e che vengano sanzionati come meritano, perché troppo spesso questi episodi rimangono tristemente impuniti. Questi 'fenomeni', che evidentemente non comprendono il dono della democrazia e della libertà, andrebbero prima di tutto condannati a risarcire i danni e a fare qualche lavoretto socialmente utile: forse così imparerebbero la lezione, anche se non ne siamo così sicuri".

Daniele Aiello nel suo profilo Facebook è stato molto più duro e critico nei confronti dei soliti contestatori di mestiere, che partecipano ai cortei solo per creare disordini e alimentare polemiche, cercando lo scontro e con l'unico intento di disturbare le manifestazioni, esacerbando gli animi: "Danneggiata l’Unicredit banca di via Ugo Bassi, mi spiace dirlo, ma con tanta amarezza a Bologna il 25 Aprile si vede il solito scenario strumentale da parte di una sinistra estrema, che rappresenta tutto fuorché la libertà. Il 25 Aprile a Bologna è l’apertura delle 'gabbie'. Dove tutto è permesso…". Nel video che ci è stato fornito da esponenti di Forza Italia si vedono i balordi in azione contro la sede Unicredit. Il corteo di Bologna è stato come sempre lo strumento per le classiche contestazioni rosse, che nulla hanno a che spartire con la festa della liberazione ma che, in nome del medesimo cappello sotto il quale si sfila, vengono tollerate.

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