Referendum, il Cav asfalta Renzi: "È meglio come presentatore tv"

Berlusconi studia il dopo referendum: "Renzi ha la maggioranza, non possiamo mandarlo a casa noi". Poi asfalta il premier: "Doveva fare il presentatore tv"

Referendum, il Cav asfalta Renzi: "È meglio come presentatore tv"

"Si potrebbero fare se non fossero le primarie della sinistra, facilmente manipolabili". Parlando ai microfoni di Mix 24 di Giovanni Minoli su Radio 24, Silvio Berlusconi apre all'uso delle primarie per scegliere il leader del centrodestra. A patto, però, che le regole siano chiare e vengano rispettate da tutti. "Ci vorrebbero delle garanzie - spiega il leader di Forza Italia - ci vorrebbe una legge che le regoli e allora si potrebbero accettare...".

Il referendum sulle riforme costituzionali, il dibattito su una nuova legge elettorale, le elezioni anticipate. "Renzi ha la maggioranza, la conserva anche se artefatta - spiega Berlusconi a Mix 24 - non saremo noi a poterlo mandare a casa". Che il governo rischi di capitolare all'indomani del 4 dicembre è, però, un'eventualità. Secondo tutti i sondaggisti, la vittoria del fronte del No è certa. E in molti, in caso di sconfitta, vogliono la testa del premier. Per Berlusconi, però, non bisogna precipitarsi alle urne. "L'importante - spiega il Cavaliere - è che subito dopo le elezioni ci si possa sedere attorno a un tavolo per fare la riforma della Costituzione che serve veramente all'Italia". Con Matteo Renzi, Berlusconi è disposto a collaborate. "È un gran lavoratore, ma secondo me ha sbagliato lavoro - spiega - avrebbe dovuto fare il presentatore tv e io lo avrei assunto subito".

Il centrodestra deve farsi trovare pronto per l'eventualità che si vada a elezioni anticipate. Il vice segretario piddì, Lorenzo Guerini, ne ha parlato nei giorni scorsi con Bloomberg: "Se c'è la volontà politica possiamo lavorare per arrivare a una nuova legge elettorale in tempi brevi e andare a elezioni con una nuova legge elettorale presto, entro l'estate del 2017. Se non ci saranno le condizioni politiche e la riforma elettorale sarà usata come una scusa per un governo di sopravvivenza, noi non siamo interessati". Anche per il momento il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le esclude, Berlusconi è già al lavoro per unire il centrodestra. Il rapporto con gli alleati, spiega il Cavaliere a Minoli, deve essere all'insegna dell'unità "perché solo uniti si vince. Il programma che stiamo preparando è pronto al 95%".

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