Berlusconi chiude al Mes: "Non sosterremo la riforma"

Forza Italia non sosterrà la riforma del Fondo salva Stati approvata ieri dal ministro Gualtieri all'Eurogruppo. "Sono state ignorate le nostre proposte"

Berlusconi chiude al Mes: "Non sosterremo la riforma"

Dopo l'anticipazione di Licia Ronzulli della chiusura di Forza Italia alla riforma del Meccanismo europeo di stabilità, arriva anche la conferma in una nota di Silvio Berlusconi. "Il 9 dicembre - dichiara il presidente di Forza Italia - non sosterremo in parlamento la riforma del Mes perché non riteniamo che la modifica del Meccanismo di stabilità approvata dall'eurogruppo sia soddisfacente per l'Italia e non va neppure nella direzione proposta dal Parlamento europeo".

Il centrodestra marcia compatto anche contro la riforma del Fondo salva Stati approvata ieri dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri all'Eurogruppo. Già in mattinata Matteo Salvini ha annunciato le barricate del Carroccio. "Chiunque in Parlamento approverà questo oltraggio e danno per l'Italia e le generazioni future, si prende una grande responsabilità", aveva intimato in diretta su Facebook. "Se lo fa la maggioranza, non mi stupisce - ha, poi, attaccato il leader della Lega - se lo fa qualche membro dell'opposizione, finisce di essere compagno di strada della Lega, perché si ipoteca il futuro dei nostri figli per i prossimi 30 anni mettendolo in mano a qualche burocrate che sta a Bruxelles".

La cosiddetta riforma del #Mes peggiora un trattato già negativo, divide l'Europa in Paesi di serie A e serie B, ipoteca...

Pubblicato da Matteo Salvini su Martedì 1 dicembre 2020

A stretto giro la Ronzulli ha assicurato che la riforma del Mes non sarebbe mai e poi mai passata con il voto degli azzurri. "Così come è uscita dall'Eurogruppo - commenta la forzista su Affaritaliani.it - la riforma non va bene e Forza Italia voterà contro in Parlamento. Quindi il problema non esiste". A mettere, poi, una definitivamente pietra sopra il Fondo salva Stati ci ha poi pensato Berlusconi che, nel primo pomeriggio, ha chiuso al pacchetto di riforme approvate ieri dall'Eurogruppo. "Forza Italia non voterà la riforma, sono state ignorate le nostre proposte", ha spiegato l'ex presidente del Consiglio in una nota. A preoccuparlo sono principalmente due i motivi. Il primo: "Le decisioni sull'utilizzo del fondo verranno prese a maggioranza dagli Stati". Il che, come ha spiegato il Cavaliere, significa che "i soldi versati dall'Italia potranno essere utilizzati altrove anche contro la volontà italiana". Il secondo: "Il fondo sarà europeo solo nella forma perché il Parlamento europeo non avrà alcun potere di controllo e la Commissione europea sarà chiamata a svolgere un ruolo puramente notarile".

L'aver rimandato al mittente le proposte azzurre di riforma ha contribuito ad alimentare la chiusura di Forza Italia alla riforma approvata ieri dall'Eurogruppo. "Purtroppo sono state ignorate le nostre proposte per una indispensabile riforma del Mes che sono state confermate dal voto del Parlamento europeo. E questo non rappresenta certamente un fatto positivo", ha incalzato quindi Berlusconi spiegando che tutte queste ragioni hanno spinto Forza Italia a decidere di non votare in Parlamento per questa riforma del Mes. "La riforma in questione - ha infine concluso - non ha nulla a che vedere con l'utilizzo dei 37 miliardi destinati alla lotta contro il Covid-19".

La chiusura di Berlusconi alla riforma del Mes ha subito raccolto il plauso di Giorgia Meloni. "Fratelli d'Italia ringrazia gli alleati di Forza Italia, e in particolare Silvio Berlusconi, per averci seguito sul tema del Mes e aver deciso di votare 'no' insieme a noi il 9 dicembre in Parlamento", ha detto la leader di Fratelli d'Italia.

"È una battaglia di cui Fratelli d’Italia si è fatto promotore fin da subito, che da sempre condividiamo con Salvini e la Lega e che siamo felici oggi raccolga la posizione del centrodestra unito. Il 9 dicembre - ha, poi, detto - scriveremo insieme una pagina di storia per difendere la sovranità nazionale dal cappio che l’eurosistema vorrebbe stringere al collo dell’Italia. Sarà l’ennesima prova di unità e di compattezza di un centrodestra che la maggioranza sperava inutilmente di riuscire".