Berlusconi fissa l'obiettivo: "Ricostruirò il centrodestra"

La strategia del Cavaliere per riunire i moderati dopo le Regionali. L'annuncio: "Il 15 febbraio finisco i servizi sociali e torno in campo"

Berlusconi fissa l'obiettivo: "Ricostruirò il centrodestra"

«Il mio compito è ricostruire una casa comune del centrodestra» dice Berlusconi alla Telefonata di Belpietro. Di più non svela ma è chiaro che, accanto ai pontieri che non hanno mai smesso di lavorare, è in atto il disgelo con i centristi. Le bocche restano cucite e lo resteranno almeno fino all'esito della tornata elettorale in Emilia e Calabria. Tuttavia anche dalle parti del Nuovo centrodestra arrivano segnali distensivi seppur impliciti. La prova? Ieri Alfano buttava là che «Berlusconi e Renzi hanno fatto un accordo: noi siamo contenti dell'accordo raggiunto con Renzi in maggioranza. E questo schema non è negativo neanche per Forza Italia. Il premio alla lista consente di unificare l'area di centrodestra. Magari, con l'obbligo della lista, viene su un grande partito alternativo alla sinistra». Insomma, parole lontane dai quasi insulti volati qualche mese fa. L'operazione è lunga e difficile perché permangono i veti incrociati tra Lega e Ncd ma il Cavaliere non dispera di «trovare la sintesi». Anche perché sia la Lega sia - e soprattutto - l'Ncd hanno bisogno di Forza Italia. La prima per vincere, la seconda per non sparire.

Nell'attesa che il lavoro porti i suoi frutti, Berlusconi conferma l'impegno di trovare la quadra su riforme e Italicum, sempre sottolineando i paletti azzurri. Legge elettorale approvata entro dicembre? «Penso di sì - risponde l'ex premier -, sempre se il governo rispetterà accordi e patti e terrà conto dei diversi assetti della sinistra e del centrodestra». Quindi spiega perché per Fi il premio alla lista è un boccone amaro da digerire: «Nella sinistra c'è un Pd forte che può richiamare in un'unica lista Scelta Civica ed altri e probabilmente c'è già un accordo anche con Sel; nel centrodestra la situazione è diversa, c'è la Lega che sta percorrendo una strada molto efficace e non ha nessuna intenzione di entrare in una lista comune».

Detto questo il Nazareno regge. Per ora: «Ho messo me stesso e Forza Italia in una posizione difficile da comprendere perché ho detto sì a quei miglioramenti alla legge elettorale e all'assetto istituzionale che la sinistra in passato aveva bocciato. Ora che abbiamo la possibilità di fare queste modifiche noi dobbiamo esserci». Il che non vuol dire far sconti a Renzi, anzi. Sul Jobs Act continua a picchiare duro e spiega: «Non sono io pessimista a dire che la riforma non creerà nuovi posti di lavoro; è tutta la Confindustria e tutti gli imprenditori perché la riforma è stata ridotta dalla sinistra e dai sindacati a una cosuccia da nulla».

Poi, lanciando Wanda Ferro, candidata alla Regione Calabria, ammette: «Guardiamo con attenzione agli anziani e agli svantaggiati e proponiamo l'aumento delle pensioni più basse fino a mille euro, l'abrogazione delle tasse sulla casa di proprietà e le imposte sulla successione; cinema gratis, implantologie dentali e operazioni di cataratta a carico dello Stato». E promette: «Il 15 febbraio ultimerò i servizi sociali e potrò finalmente tornare in campo».

Ma Berlusconi pensa anche e soprattutto ai giovani. Oggi, infatti, a villa Gernetto incontrerà i primi 25 azzurrini: nuove leve del partito a cui dirà che «Forza Italia ha bisogno di voi». Sono tutti under 35, spesso già inseriti nelle amministrazioni locali, segnalati dal responsabile formazione Alessandro Cattaneo, dalla responsabile del movimento giovanile, Annagrazia Calabria ma anche dai coordinatori regionali. Qualche nome è già noto: Andrea Romizi, il sindaco che ha conquistato Perugia; la leccese e giovanissima candidata alle europee Federica De Benedetto; il romano Nicolò Bufalini (22 anni); la segretaria di Fi di Sesto San Giovanni Silvia Sardone (classe 1982); e miss preferenze nel Sud, Maria Tripodi. E ancora: il trentunenne capogruppo in consiglio comunale di Milano Pietro Tatarella; la trevigiana Gloria Sernagiotto; la bresciana Mariachiara Fornasari; e il milanese Marco Bestetti.

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