"Il governo? Nessuna pax" E Bersani vuole rifondare la sinistra con Pd e 5S

L’esponente di Leu, comunque, ha apprezzato il discorso di Draghi, la progettualità messa in campo, in particolare in tema di economia, con l’annunciata riforma del fisco

"Il governo? Nessuna pax" E Bersani vuole rifondare la sinistra con Pd e 5S

Getta il cuore oltre l’ostacolo Pierluigi Bersani, ex leader del Pd, oggi deputato di Leu. Pur aderendo in maniera convinta al nuovo governo Draghi, “la migliore soluzione possibile”, il parlamentare guarda decisamente avanti e, nel timore che il centrodestra possa trarre vantaggi in futuro dalle ultime vicende politiche, invita i partiti del suo schieramento a lavorare per un nuovo progetto. “Mi appello agli alleati leali che hanno sostenuto il Conte bis – dice Bersani in un’intervista concessa a La Stampa – decidiamo cosa vogliamo fare da grandi”. Nonostante l’esponente di Leu ritiene positivo l’impegno diretto di Mario Draghi, la strada non è certamente in discesa. “Non c’è la pace – continua – ma bisogna governare, i conti si faranno dopo”.

Bersani ha apprezzato il discorso di Draghi, la progettualità messa in campo, in particolare in tema di economia con l’annunciata riforma del fisco e il no implicito alla Flat tax. Un punto a favore del nuovo premier è anche l’ancoraggio forte all’Europa, cosa che potrebbe destabilizzare il rapporto con la Lega di Matteo Salvini. A proposito del Carroccio nel Governo, il deputato di Leu non si dice tranquillo. “Data la situazione – commenta – la sinistra deve stare dentro per presidiare le sue idee”. Le debolezze del nuovo esecutivo, invece, riguardano l’inevitabile accantonamento di alcuni temi cari a Bersani, primo fra tutti lo Ius soli. Ma non sarà l’unico: si cambierà sicuramente passo sugli ammortizzatori sociali e sull’immigrazione.

“Ci saranno purtroppo dei temi sospesi, inevitabilmente”, spiega il deputato, “ma anche delle cose che andranno in continuità”. La conferma dei ministri della salute e dell’Interno Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, per Bersani, sono due buone notizie. Su Matteo Renzi lo scontro è sempre acceso. Il leader di Italia Viva ha la “colpa grave di aver buttato giù il governo precedente. Il nuovo è nato non sull'onda di un'emergenza, ma di una trappola tesa per mettere in crisi il percorso politico che si stava facendo”, chiosa l’esponente del centrosinistra. Poi uno sguardo al futuro. “Penso al consolidamento dell'alleanza, come punto di partenza di un progetto del campo progressista e Giuseppe Conte può essere colui che interpreta e traghetta il mondo del Movimento 5 Stelle verso la piena maturità”, conclude Bersani.

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