Il Bianco e il Nero. Parenzo: "Trump? Un fanfarone". Cruciani: "Biden? Inesistente"

L'esito delle elezioni americane è ancora sconosciuto, anche se Joe Biden sembra il favorito per la vittoria finale, mentre Donald Trump ha ottenuto un risultato, finora, inaspettato. Ecco il commento delle "zanzare" Giuseppe Cruciani e David Parenzo

Il Bianco e il Nero. Parenzo: "Trump? Un fanfarone". Cruciani: "Biden? Inesistente"

L'esito delle elezioni americane è ancora sconosciuto, anche se il democratico Joe Biden sembra il favorito per la vittoria finale. Il presidente uscente Donald Trump ha ottenuto un risultato, finora, inaspettato e minaccia ricorsi alla Corte Suprema contro il voto postale. Mentre va avanti lo scrutinio negli Stai ancora in bilico, abbiamo chiesto un commento alle "zanzare" Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

Si aspettava una gara così combattuta?

Parenzo: "Nonostante i sondaggisti dicessero che Biden avrebbe trionfato, chi conosce l’America sa che è un Paese molto complesso e grande. Trump è lo zio un po’ fanfarone, lo zio un po’ mattarello che c’è in tutte le famiglie e che è un po’ mattarello. Trump ha perso perché non è riuscito a governare la pandemia. Voleva cacciare il grandissimo professor Fauci. Ha perso sul campo. I dati economici gli davano ragione per cui, se non ci fosse stato il Covid, che per lui è stato il vero cigno nero, probabilmente, sarebbe stato riconfermato".

Cruciani: "Nessuno se lo aspettava perché, come al solito, il mondo del politicamente corretto antitrumpiano europeo e non solo dava Biden incoronato presidente con venti punti di vantaggio sul cattivo Trump, esattamente come nel 2016 tutti davano già Clinton, simbolo dell'establishment anti-mostro, vincente con largo margine. Com'è possibile che questo qua, che secondo loro ne ha combinato di ogni colore, potesse avere ancora un consenso in America? Questi, dai loro attici di New York, come al solito, non avevano capito un c... dell'America profonda, a prescindere dalla vittoria di Biden".

Come giudica i cinque anni di Trump?

Parenzo: "Sono stati anni di luci e ombre. Ha una fatto una straordinaria politica estera, anche aggressiva. Penso al fatto che è stato il primo presidente americano che ha spostato l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme. Anche sul fronte iraniano e cinese è stato molto aggressivo. Poi, in economia, a una parte del Paese le sue politiche sono piaciute, soprattutto al ceto medio americano che aveva perso ricchezza. Per me ci sono molte ombre, soprattutto nella gestione della cosa pubblica e nel modo di rapportarsi con l’opinione pubblica è stato un fanfarone di primo livello. Anche in queste ore, con lo scrutinio ancora in corso, ha dichiarato: “Io ho vinto, mi stanno imbrogliando”. È una cosa indegna per il leader di un grande Paese democratico".

Cruciani: "Trump è una irregolarità nel sistema americano, un erotomane che ha fatto buone cose per l'America. Se non fosse stato per il Covid, avrebbe stravinto. Anche se non sono un esperto di politica americana, tutti dicono che dal punto di vista economico che è stata un'ottima presidenza. L'economia conterà pure qualcosa? Non contano solo le 'trumpate' che pure ci sono, come la messa in discussione di organizzazioni che noi consideriamo superate. E non è una cosa così negativa..."

Cosa pensa del possibile ricorso alla Corte costituzionale?

Parenzo: "La Corte suprema americana è di nomina trumpiana e fa sorridere il suo appello, soprattutto dopo che aveva appena nominato un nuovo membro. Fa sorridere perché la democrazia americana, insieme a quella inglese, è una delle più antiche del mondo. È una grande democrazia che ha i suoi pesi e contrappesi. A me ha fatto impressione questa sua sortita nel bel mezzo del conto delle schede. Presentarsi di notte ai suoi elettori dalla Casa Bianca e dire “mi stanno imbrogliando”, proprio lui che ancora governa è davvero al limite della commedia. Cala il sipario su un personaggio incredibile".

Cruciani: "Non amo i ricorsi, i tribunali e le carte bollate non mi piacciono. Trump dovrebbe accettare di aver perso e buonanotte e grazie".

Biden, probabilmente, alla fine, vincerà, ma con uno scatto inferiore al previsto. Cosa ha sbagliato?

Parenzo: "Biden non è un candidato sexy. I democratici avrebbero potuto trovare figure un po’ più di spicco, un candidato un po’ più giovane. Qui sembra di stare a Villa Arzilla. Una grande democrazia come quella americana non è riuscita a portare un 40enne in questa nuova stagione?"

Cruciani: "Biden è un candidato inesistente e impalpabile. Forse ha vinto proprio per questo. Chi vince non ha sbagliato niente. Forse è stato più bravo della Clinton a pescare voti sia al centro sia all'estrema sinistra".

Alla fine, secondo lei, chi vincerà e perché?

Parenzo: "Biden non eccita gli animi, però, forse è la persona giusta dopo questa incredibile era trumpiana che è sembrata durare 20 anni. Ogni anno di Trump equivale a 7 come quella dei gatti. Secondo me vincerà Biden perché il virus ha spostato molto le paure dell’elettorato. Trump è un “ganassa”, è incredibile. Lui parla di poteri forti, lui che è stato alla Casa Bianca? La cifra dei populisti è proprio questa capacità di riuscire recitare diverse parti in commedia. Lui è tutto e il suo contrario. È riuscita a far eleggere una deputata complottista che credono negli alieni…la presidenza Biden sarà una presidenza normalizzatrice rispetto a questo ciclo trumpiano".

Cruciani: "Biden evidentemente è riuscito a fare una buona campagna elettorale negli Stati chiave e perché il Covid ha indebolito Trump. Una parte dell'America lo ha punito".