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Bimbi del bosco, ritorno a casa vicino

La madre: "Basta liti". I "sì" a istruzione e dimora: verso il ricongiungimento familiare

Bimbi del bosco, ritorno a casa vicino
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Oggi i genitori della famiglia del bosco, Nathan e Catherine, verranno ricevuti, in un incontro privato, dal presidente del Senato Ignazio La Russa. Che si troverà di fronte non più la Catehrine super rigida, zero-compromessi, tutto extra-sistema che i media sono stati abituati a raccontare. Bensì una donna che non vuole "più litigare con nessuno" e sta "dicendo sì a tutte le richieste", compesa quella dei bambini di mangiare delle focaccine non vegane all'Autogrill in una sosta a Chieti prima di raggiungere lo studio del legale di famiglia.

La vicenda della famiglia nel bosco sembra (finalmente) in discesa, dopo la crisi della separazione di mamma Catherine dai tre figli, tutt'ora ospiti nella struttura protetta di Vasto all'inizio di marzo. Dopo quel secondo e dolorosissimo allontamaneto, la donna aveva detto il suo primo sì, accettando l'appartamento messo a disposizione dal Comune di Palmoli. Era l'ex casa del custode del piccolo stadio locale, e dista 50 metri dall'istituto comprensivo scolastico.

Per lei quel sì è stato un passo fondamentale per raccontare il suo processo di "ammorbidimento": all'inizio la mamma si rifiutava categoricamente di vivere in una casa con l'allacciamento a luce e gas, così vicina al passaggio studenti, così "cittadina". Ha accettato di andarci ad abitare a patto di poterci portare la sua stufa in ghisa.

La donna ha la potestà genitoriale sospesa e il Tribunale per i minorenni dell'Aquila, proprio dal venerdì della separazione, ha caldeggiato l'ipotesi di affidare i tre bambini al papà Nathan, più aperto e disponibile alle trattative. Il trasferimento nella casa comunale avverrà a metà aprile: i coniugi coltivano la speranza di potersi trasferire insieme ai tre figli. Nello stesso periodo metà aprile la sorella, la madre e il nipote di Catherine rientreranno a Melbourne.

La difesa di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham sta valutando un altro passo significativo. Lo psichiatra Antonio Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, consulenti di parte della famiglia, depositeranno una relazione dettagliata per ricostruire gli avvenimenti successivi all'ultima ordinanza di marzo. Il documento punterebbe a smentire quanto riportato nelle relazioni degli assistenti sociali sui "traumi" dei bambini.

Il 21 aprile è stata fissata l'udienza, presso la Corte d'Appello minorile dell'Aquila, sul ricorso presentato dai rappresentanti legali di Nathan e Catherine. La famiglia, da oltre un anno, era stata presa in carico dall'assistenza sociale, dopo una segnalazione da parte dell'ospedale teatino in cui i piccoli sono stati curati per una intossicazione.

Ciò che il Tribunale dei minorenni dell'Aquila contestava alla coppia, novembre scorso, era la necessità di rendere abitabile il casolare in cui la famiglia viveva e la garanzia di una sufficiente istruzione dei figli, preparati in casa dalla madre.

Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha confermato che sull'istruzione "è stato organizzato il necessario per garantire sia quella parentale che quella a scuola, se la coppia opterà per quest'ultima. In particolare, la nuova casa dista 20 metri dalla nostra scuola dove ci sono pochi alunni e tutti i bambini vengono seguiti con particolare attenzione".

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