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"Bisogna fare più figli" E la Reta massacra il ministro Lorenzin

«Fertility Day», attacchi da Saviano e M5S Il ministero: non si è colto lo spirito dell'idea

"Bisogna fare più figli" E la Reta massacra il ministro Lorenzin

Beatrice Lorenzin invita gli italiani a fare più figli ma viene seppellita dalle polemiche. Si scomoda persino Roberto Saviano per bocciare nel merito e nel metodo la campagna promossa dal ministero della Salute. Il Fertility day fissato per il 22 settembre, si lamenta lo scrittore di Gomorra, «mi rovinerà il compleanno». All'attacco anche i grillini che ricordano al ministro che «51.000 donne hanno perso il lavoro» accusando la Lorenzin di «giocare sporco sulla pelle di milioni di italiani».

E se ginecologi e medici difedono ill Fertility Day sui social network sono tantissimi i commenti negativi che bocciano l'iniziativa della Lorenzin soprattutto per la scelta delle immagini e degli slogan che subito sono stati stravolti con ironia, a volte anche pesante, ed impazzano sul web. Si punta il dito contro una politica di governo che non fa nulla per la famiglia ma poi invita i cittadini a procreare come fa notare su Twitter chi scrive «Ora che la Lorenzin ci ha suggerito di fare figli, il ministro delle finanze ci dirà come mantenerli?». Altri scrivono «Non ho bisogno di un #fertilityday, datemi una pari retribuzione e una legge che vieti di chiedere le mie intenzioni in sede di assunzione». Anche la Lorenzin viene criticata: «promuove il #fertilityday per ricordare a noi donne che siamo il nostro utero e che il Medioevo non era poi così male». Non mancano i paragoni con le campagne di Benito Mussolini e il fascismo con post che parlano di «editto della federale Lorenzin». Insomma gli slogan del ministero suonano da un lato decisamente datati, un po' anni '50, e dall'altro anche molto scorretti perché non tengono conto di fattori come l'impossibilità di affrontare una gravidanza e poi la crescita e l'educazione di un figlio prima di tutto dal punto di vista fisico e poi anche da quello economico. Da «La bellezza non ha età, la fertilità sì» a «Datti una mossa! Non aspettare la cicogna». Da «Genitori giovani. Il modo migliore per essere creativi» a «La fertilità è un bene comune» le trovate del ministero sono state tutte stravolte e criticate.

Eppure l'idea di sollecitare la popolazione a procreare non è venuta soltanto alla Lorenzin. Un anno fa circa il governo danese ha invitato le giovane coppie a fare figli con il discutibile slogan: «Fallo per tua nonna». Qualche polemica c'è stata anche lì ma poi ad un anno di distanza un migliaio di nascite in più rispetto allo stesso periodo 12 mesi prima hanno dimostrato che alla fine i giovani avevano seguito il consiglio del governo che oltretutto era molto esplicito: fai un figlio che così paghi la pensione ai tuoi genitori.

Sul sito del ministero si spiega che la giornata della fertilità è stata istituita «per richiamare l'attenzione di tutta l'opinione pubblica sul tema della fertilità e della sua protezione». Poi in serata una nota del ministero chiarisce: «Non si è colto lo spirito dell'iniziativa. La fertilità può essere inficiata da stili di vita non sani. La prevenzione è la mission del ministero».

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