Blocco navale, aiuti alle pmi e presidenzialismo. Così Fratelli d'Italia punta al primo posto

Il programma elettorale di Fratelli d'Italia punta molto sulle proposte classiche della destra italiana, ma guarda anche al centro sia in economia sia in politica estera, con una linea filo-atlantista

Blocco navale, aiuti alle pmi e presidenzialismo. Così Fratelli d'Italia punta al primo posto

Il programma di Fratelli d'Italia si basa principalmente sui temi classici della destra italiana: la difesa della famiglia, la lotta all'immigrazione clandestina e il sostegno alla piccola e media impresa. Vediamo i dettagli.

Immigrazione, il blocco navale è la ricetta di FdI

Fratelli d'Italia punta a rafforzare la rete delle prefetture in quanto rappresentanti dello Stato sul territorio, a potenziare l'“Operazione strade sicure” e a reintrodurre il poliziotto di quartiere. Vuole gestire i flussi legali e contrastare l'immigrazione irregolare, difendendo i confini nazionali ed europei, bloccando gli sbarchi così da stroncare, in accordo con i Paesi del Nord Africa, la tratta degli esseri umani. Vuole attuare il cosiddetto “blocco navale”, creando degli hot-spot nei territori extra-europei, gestiti dall’Ue, dove si possano valutare le richieste d’asilo e l'equa distribuzione dei migranti tra tutti i Paesi membri. Intende contrastare l'attività delle Ong ed essere alquanto intransigente“contro ogni forma di antisemitismo, razzismo e integralismo islamico”. Prevede, infine, di stipulare accordi tra l'Ue e gli Stati terzi “per la gestione dei rimpatri di clandestini e irregolari, subordinando gli accordi di cooperazione alla disponibilità al rimpatrio degli Stati di provenienza”.

Il presidenzialismo e il garantismo sono il “faro” di FdI

Fratelli d'Italia vuole portare a casa il presidenzialismo e attuare un equo federalismo fiscale. Intende dare a Roma Capitale maggiori poteri e maggiori risorse e uno “status giuridico in linea con le principali capitali europee”. Sul tema giustizia le proposte sono in linea con quelle degli altri partiti della coalizione: separazione delle carriere dei pm, riforma del Csm con sorteggio dei suoi membri e stop alle porte girevoli tra magistratura e politica. I meloniani hanno in programma una “riforma del processo civile e penale orientata a offrire effettive garanzie per le parti, parità di condizioni e ragionevole durata”. Un loro obiettivo è assicurare la certezza della pena che si concretizza attraverso un nuovo piano carceri e tramite “accordi bilaterali per far scontare ai detenuti stranieri le pene negli Stati d’origine”. Fratelli d'Italia prevede l'abolizione dei Tribunali per i minorenni e la creazione di sezioni specializzate presso ogni tribunale per evitare nuovi casi “Bibbiano”. Vuole riformare la giustizia tributaria, mettendo fine alla nomina dei magistrati da parte del Mef e dicendo basta all'inversione dell'onere della prova per i contribuenti.

Il sostegno alla famiglia è al primo posto

Fratelli d'Italia è favorevole all'approvazione del quoziente familiare, cioè di un sistema di tassazione che prende in considerazione il numero dei componenti del nucleo familiare. Vuole aumentare l’assegno unico fino a 300 euro al mese per il primo anno di ogni figlio, poi a 260 euro dal secondo anno di vita fino ai 18 anni e intende mantenere l’attuale assegno fino a 21 anni. Tra le altre misure troviamo la riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti per la prima infanzia e la “promozione di nidi aziendali, asili nido condominiali e familiari sul modello tedesco delle Tagesmutter”. Fdi vuole incentivare le aziende che assumono neo-mamme“e favoriscono forme di conciliazione dei tempi casa-lavoro”. I meloniani vogliono aiutare economicamente sia le mamme single sia i genitori separati che sono in difficoltà. Infine FdI ribadisce“l'impignorabilità della prima casa, salvo i casi di mancato pagamento del mutuo ipotecario, e a patto di essere in regola con gli obblighi condominiali”.

Fratelli d'Italia al fianco dell'Ucraina

Fratelli d'Italia conferma il suo sostegno all'Ucraina e la sua volontà di aumentare i fondi per la difesa per rispettare gli accordi presi con l'Alleanza Atlantica. Intende “rilanciare il sistema di integrazione europea, per un’Europa delle Patrie, fondata sull’interesse dei popoli e capace di affrontare le sfide del nostro tempo” e difendere le radici classiche e giudaico-cristiane del continente europeo. È favorevole alla nascita di una difesa comune dell’Unione europea, ma chiede “la revisione del Patto di stabilità e della governance economica europea”. Vuole proporre alla Commissione europea “modifiche specifiche nei limiti di quanto stabilito dall’art. 21 del Regolamento europeo sul Next Generation Eu” per aggiornare il Pnrr “alla luce della crisi scaturita dal conflitto in Ucraina e dall’aumento dei prezzi delle materie prime” così da destinare più risorse per la sicurezza energetica. Fratelli d'Italia intende, infine, promuovere la cooperazione con i Paesi del Nord Africa e far diventare l'Italia un hub strategico del Mediterraneo per l'approvvigionamento energetico a beneficio di tutta l'Unione Europea.

“Tregua fiscale” e flat tax per il rilancio dell'economia

Fratelli d'Italia vuole ridurre la pressione fiscale puntando sulla flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro di fatturato. I meloniani vogliono introdurre una tassa piatta anche“sull’incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti, con la prospettiva di un ulteriore ampliamento per famiglie e imprese”. Intendono, inoltre, abolire l'Irap, razionalizzare le micro-tasse e fissare una cedolare secca al 21% anche per l’affitto degli immobili commerciali in zone svantaggiate e degradate. Il partito di Giorgia Meloni prevede di allineare il limite all’uso del contante alla media dell’Ue e non vuole imporre ai piccoli esercenti l'obbligo di accettare pagamenti elettronici. Nel programma, poi, si trova tutta una parte relativa al rapporto tra il fisco e i contribuenti in cui, per le cartelle in essere, si propone“un 'saldo e stralcio' fino a 3mila euro per le persone in difficoltà e, per importi superiori, pagamento dell’intera imposta maggiorata del 5% in sostituzione di sanzioni e interessi, e rateizzazione automatica in 10 anni”. Per chi, invece, non avesse ancora ricevuto la cartella esattoriale potrebbe sfruttare la “tregua fiscale” che prevede la formula del 5+5, ossia un'imposta concordata con il fisco che abbia una sanzione forfettaria al 5% e la rateizzazione automatica in 5 anni. La lotta all’evasione fiscale riguarderebbe in primis gli evasori totali, le grandi imprese e le banche. Fratelli d'Italia, infine, è favorevole alla cancellazione dell’inversione dell’onere della prova.

“Più assumi, meno tasse paghi” è la ricetta di FdI per il mondo del lavoro

Fratelli d'Italia ipotizza di premiare le aziende virtuose, seguendo il principio“più assumi meno tasse paghi”. Le imprese che avranno aumentato l’occupazione rispetto agli anni precedenti beneficeranno di una super deduzione del costo del lavoro. I meloniani, poi, intendono rendere strutturale non solo il taglio del cuneo fiscale e contributivo, ma anche la cosiddetta “Decontribuzione Sud”. FdI prevede di modificare il decreto Dignità e di incentivare l'uso dei voucher in agricoltura, nel turismo e per le colf. Al posto del reddito di cittadinanza vuole adottare un nuovo strumento per tutelare chi è effettivamente fragile (disabili, gli over 60 e i nuclei familiari con minori a carico), mentre per tutti gli altri sono previsti percorsi di formazione. Fratelli d'Italia, per i lavoratori autonomi, prevede la creazione di un'indennità di disoccupazione uguale a quella dei lavoratori dipendenti. Gli under 30 che vogliono aprire un'attività avrebbero una detassazione completa per i primi tre anni e incentivi simili dati anche alle imprese che assumono giovani. Al settore balneare, infine, viene promesso sostegno contro “ogni forma di ingiusto esproprio”.

FdI punta su flessibilità in uscita e pensioni minime più alte

Fratelli d'Italia ha in programma di aumentare non solo le pensioni minime e sociali, ma anche quelle di invalidità “che non potranno essere inferiori ad altre forme di assistenza sociale esistenti”. Si propone di rendere flessibile l'uscita dal mondo del lavoro e di porre un freno “all’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita”. Intende rinnovare “Opzione donna” e ricalcolare le “pensioni d'oro” che “non corrispondono a contributi effettivamente versati”. Vuole, infine, avviare “un meccanismo di solidarietà intergenerazionale” che contempli delle agevolazioni per i pensionati e gli over 65 che aiutano economicamente i parenti under 36 non solo per il pagamento dell'affitto o delle spese sanitarie, universitarie o sportive, ma anche per l'acquisto della prima casa.

Scuola, sport e università, ecco le proposte di FdI

Fratelli d'Italia intende istituire il liceo del Made in Italy e verificare, attraverso il confronto con il mondo della scuola, se esiste la possibilità “di ridurre di un anno il percorso di studio scolastico, a parità di monte ore totale, per consentire ai giovani italiani di diplomarsi a 17-18 anni”. Promette di tutelare le scuole paritarie concedendo alle famiglie dei voucher “da poter spendere liberamente nelle diverse strutture scolastiche”. Intende incentivare l'uso dei libri di testo in formato elettronico per ridurre le spese sostenute dalle famiglie e garantire ai giovani il “diritto allo sport, all’arte e alla cultura” attraverso borse di studio per meriti sportivi e artistici. Si prefigge di promuovere “stili di vita sani per contrastare il disagio e le devianze giovanili, come droga, alcolismo, gioco d’azzardo patologico, bullismo e la diffusione delle baby gang”. Ha in programma di valorizzare nelle scuole la storia dei grandi d’Italia, il Giubileo del 2025 e il ruolo di Roma come Capitale della Cristianità, con lo scopo preciso di opporsi alla cancel culture. Per il mondo dell'università, Fratelli d'Italia ha in mente di revisionare il sistema 3+2 e di riformare il diritto allo studio, mettendo la parola fine alle differenze regionali e potenziando i sussidi come il prestito d’onore per gli studenti universitari. Vuole, infine, riformare l'accesso alle facoltà a numero chiuso e la legge sulla formazione specialistica medica stabilendo che la selezione parta dal secondo anno di corso.

Diritti civili, ecco come li difende Fratelli d'Italia

Fratelli d'Italia intende contrastare “ogni discriminazione basata sulle scelte sessuali e sentimentali delle persone”. Pur dichiarando di voler mantenere la legge sulle unioni civili, conferma la sua contrarietà alle adozioni omogenitoriali e alla maternità surrogata “nell’interesse supremo del minore”. Vuole inasprire le pene per matrimoni forzati e mutilazioni genitali femminili e dare piena attuazione alla legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. È contraria a ogni forma di censura dei social network e all'introduzione di strumenti di controllo digitale simili alla “cittadinanza a punti” cinese.

Il piano di FdI su trasporti e infrastrutture

Fratelli d'Italia intende continuare la “Cura del ferro” estendendo le reti ad Alta Velocità e Alta Capacità. Vuole potenziare il trasporto pubblico locale di linea "favorendo il ricambio ecologico del parco mezzi” e distinguere chiaramente i servizi taxi dagli Ncc. È favorevole alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina e alla salvaguardia delle infrastrutture strategiche nazionali, le cui reti devono essere di proprietà pubblica. Promette di potenziare la “ Blue economy” e l'intermodalità dei porti per far tornare l'Italia protagonista nel Mediterraneo.

Energia, sì a termovalorizzati, nucleare e rigassificatori

Fratelli d'Italia si impegna a fissare un tetto europeo al prezzo del gas, a sterilizzare le “entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti” e a ridurre l'Iva e le accise. Si propone, inoltre, di “svincolare il prezzo dell’energia elettrica dal prezzo del gas attraverso una modifica normativa del funzionamento della Borsa unica nazionale dell’energia e del Prezzo unico nazionale”. Pensa di introdurre delle “utenze di sussistenza” per garantire l'energia elettrica e il gas anche ai morosi e agli indigenti. Intende proseguire con la “massima diversificazione delle fonti di approvvigionamento dall’estero, puntando sul 'corridoio Mediterraneo' e rendendo l’Italia l’hub europeo dell’energia”. È favorevole alla creazione di nuovi rigassificatori e gasdotti, ma anche al nucleare di ultima generazione. Tra le altre proposte vi è quella di creare “una filiera produttiva italiana ed europea per le rinnovabili, le reti e gli accumuli”.

Ambiente, uno degli obiettivi è la modifica del Fit for 55

Fratelli d'Italia è intenzionata a raggiungere gli obiettivi previsti dal Pnrr, ma al tempo stesso vuole “giocare un ruolo attivo e propositivo nei prossimi mesi in Europa durante i negoziati del pacchetto Fit for 55” per difendere gli interessi nazionali. Ha l'obiettivo di promuovere in sede europea una politica di “dazi di civiltà” verso i prodotti extra Ue“che non rispettano i nostri standard di tutela dell’ambiente”. Vuole chiudere il ciclo dei rifiuti e introdurre il principio per cui “più differenzi meno paghi”. Si impegna a sostituire i prodotti inquinanti con altri biodegradabili e a promuovere il vuoto a rendere. È contraria al Nutriscore e ai fenomeni di concorrenza sleale come l'talian sounding.

Le proposte di FdI sulla sanità post-pandemia

Fratelli d'Italia, in sanità, punta a superare lo stallo della pandemia, ripristinando le prestazioni ordinarie e le normali procedure di screening, rafforzando così la medicina predittiva. Vuole istituire un’autorità Garante della Salute che sia indipendente a livello amministrativo e che abbia poteri ispettivi. Intende“estendere i Lea alle cure odontoiatriche essenziali” e creare delle “città cardioprotette”, dotate di defibrillatori. Ha in programma di aggiornare costantemente i piani pandemici e contrastare il Covid-19 potenziando i trasporti e adottando misure strutturali come la ventilazione meccanica controllata nelle scuole e negli uffici. Fratelli d'Italia è contraria all'obbligo vaccinale e intende dare“piena libertà di scelta tra i vaccini autorizzati dall’Ema e dall’Aifa e richiami”. Si propone di spingere molto sul versante dell'informazione e della comunicazione per raccomandare la vaccinazione, soprattutto per gli anziani e i fragili. È contraria alla reintroduzione del Green Pass, ma prevede la possibilità di effettuare screening negli ambienti a rischio. Promette, infine, di istituire una commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia da Covid-19 e sulle reazioni avverse da vaccino.

I programmi elettorali commentati

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