Bondi-Repetti uniti nell'addio al seggio

La coppia è passata dal berlusconismo al renzismo: ora c'è il dimenticatoio

Bondi-Repetti uniti nell'addio al seggio

È una coppia che ha attraversato tutta la stagione del centrodestra, dal berlusconismo alcova del loro amore, alla scissione tra Forza Italia e Alfano («È cinico e brutale», «una testa di rapa»), per poi dare l'addio all'ex veneratissimo Silvio e votarsi al nuovo astro di Renzi, per poi sposare Verdini, per poi migrare sconsolati al gruppo Misto, per poi finire nel vuoto della non ricandidatura, fuori dalla politica, ma uniti. Nell'esercito di parenti (figli, fratelli, mogli, nipoti, fidanzate) che popolano le liste, la coppia Sandro Bondi-Manuela Repetti non c'è, e non ci sono neppure in versione single. Si sono mossi all'unisono in tutte le svolte politiche da quando sono insieme (dal 2009, quando Bondi ha lasciato la moglie per la collega parlamentare, eletta con lui al Senato), e all'unisono escono di scena. Forse è lei che segue lui, perché Sandro Bondi, 58 anni, ex ministro, ex adoratore di Berlusconi («A Silvio, vita splendente» fu una sua poesia), un «Giuda» come si definì lui stesso in una lettera tragica («Ma Giuda è stato forse il discepolo che ha preso più sul serio Gesù di Nazaret»), è ormai da anni rinchiuso in un silenzio impenetrabile, dopo aver annunciato di aver chiuso con la politica, «voglio essere dimenticato», pur essendo rimasto in Senato fino all'ultimo. La compagna Repetti, 51 anni, invece sembrava destinata ad ingrossare le fila dei neorenziani provenienti da destra. «Sono sempre stata una sostenitrice di Renzi, qualcuno mi descriveva già un po' troppo renziana quando ero in Forza Italia - raccontò lady Bondi all'Espresso -. Ho sempre pensato che Renzi fosse un uomo molto in gamba quando ancora scalava la segreteria e invece non solo si è rivelato in gamba ma anche capace. Credo stia lavorando per il bene del Paese». E mentre il compagno restava in silenzio, lei si spendeva per Renzi e la Boschi, difesa a spada tratta per la vicenda Etruria, una «ignobile strumentalizzazione». Considerata una coppia renzianissima, la Repetti (sempre lei, Bondi parla attraverso la compagna) si è scagliata contro il M5s che scalpitava sulle relazione Renzi-De Benedetti e gli affari in Borsa dell'Ingegnere («Lo scandalo vero in Italia è che esistono dei Luigi Di Maio che dicono impunemente falsità gravissime»), in fondo con lo stesso culto che una volta veniva rivolto a Berlusconi, prima di vederlo come un «Conte Ugolino che divora il cranio dei suoi figli» (immagine di Bondi). Ma forse accogliere, se non la coppia, anche solo la compagna dell'ex cantore di Berlusconi era troppo, persino per Renzi che pure ha accettato Casini come candidato Pd a Bologna.

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