Dl Aiuti, Cdm approva il decreto senza il voto M5S: ecco tutte le novità

Contributo da 200 euro per dipendenti e pensionati. Istituito un Fondo per le imprese in difficoltà. Aumenta la tassa sugli extraprofitti

Dl Aiuti, Cdm approva il decreto senza il voto M5S: ecco tutte le novità

Sostenere famiglie e imprese in difficoltà economica: il decreto approvato dal Consiglio dei ministri si muove su questo binario, nell'intento di dare un sopporto per fronteggiare gli effetti della crisi ucraina. Un pacchetto di aiuti di 14 miliardi di euro che prevede l'allargamento del bonus sociale per le bollette, oltre a una serie di interventi contro il caro prezzi. L'ok è arrivato però senza il semaforo verde del Movimento 5 Stelle, i cui ministri non hanno preso parte al voto in dissenso contro la norma che "apre" al termovalorizzatore nella città di Roma (tanto contrastato dal M5S).

"Un provvedimento molto articolato, l'obiettivo è difendere il potere di acquisto delle famiglie, dei più deboli e la capacità produttiva delle imprese. Le misure di oggi affrontano prima di tutto il problema del caro vita", ha dichiarato il premier Mario Draghi in conferenza stampa. Il presidente del Consiglio ha inoltre fatto il punto sulla situazione economica del nostro Paese: "L'economia attualmente attraversa una fase di rallentamento. Per il momento è un rallentamento, non una recessione".

Bonus energia

Il bonus sociale energia elettrica e gas, già adottato per il secondo trimestre del 2022, viene esteso anche al terzo trimestre 2022 e sarà attuato dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera).

Contributo anti-inflazione

Arriverà un contributo una tantum da 200 euro per lavoratori e pensionati con redditi medio-bassi, fino ai 35mila euro, per contrastare i rincari generalizzati legati all'inflazione. Per i dipendenti verrà erogato dai datori, che però recupereranno questa somma al primo pagamento di imposta possibile. "Non è che i datori anticipano il contributo e poi non lo rivedono per un anno. Viene ristorato al primo pagamento fiscale", ha spiegato il premier Draghi.

Superbonus per villette

Nell'ambito degli interventi su unità immobiliari effettuati da persone fisiche (edifici unifamiliari), la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Ma va rispettata una condizione: alla data del 30 settembre 2022 devono essere stati effettuati lavori per almeno il 30% dell'intervento complessivo.

Fondo per le imprese

Nello stato di previsione del ministero dello Sviluppo economico viene istituito un Fondo con una dotazione di 200 milioni di euro che, mediante erogazione di contributi a fondi perduto, saranno necessari per mitigare le ripercussioni economiche negative per le imprese nazionali provocate dalla crisi internazionale in Ucraina.

Tassa sull'extragettito

L'orientamento espresso dal governo è quello di incrementare ulteriormente la tassazione sull'extragettito delle grandi imprese legate all'energia: si prevede un aumento di un altro 15%, passando dal 10% al 25%. "Finanziamo queste misure mantenendo lo stesso livello di indebitamento dello scorso anno grazie a un aumento della tassa sugli extraprofitti delle aziende del settore energia", ha spiegato il presidente Draghi.

600 milioni alle grandi città

Si va verso un fondo da 600 milioni di euro a sostegno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per le grandi città. Il fondo ha una dotazione di 100 milioni per il 2022, 200 per il 2023, altrettanti per il 2024 e 100 milioni per il 2025, destinati a Comuni con oltre 800mila abitanti. In tal modo si potranno rafforzare gli interventi del Pnrr.

Caro-materiali da costruzione

Nel testo sono contenute anche misure che mirano a proseguire la realizzazione delle opere pubbliche avviate e stimolare la partecipazione alle nuove gare: i provvedimenti fronteggiano il caro-materiali da costruzione e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia. Sono stanziati complessivamente 3 miliardi di euro per il 2022, 2,55 miliardi per il 2023 e 1,5 miliardi dal 2024 al 2026.

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