Botte e abusi dal compagno di mamma: a 14 anni salva i fratelli e lo denuncia

La ragazzina fa scattare il Codice rosso e le manette per l'uomo

Milano - È stata la ragazzina di 14 anni a convincere la madre a denunciare le violenze. Da anni tutta la famiglia subiva botte e torture e la stessa adolescente era vittima degli abusi del patrigno. Così giovedì gli agenti del commissariato Comasina, a Milano, hanno arrestato un 44enne italiano accusato di maltrattamenti, lesioni e atti sessuali nei confronti di minore. L'uomo è in carcere a San Vittore.

L'ultimo episodio di violenza domestica è di una decina di giorni fa. La 14enne e la madre, che ha 41 anni e che fino ad ora era stata completamente sottomessa e terrorizzata dal marito, hanno raccontato tutto alla polizia. È stato attivato il «Codice rosso» e sono partite le indagini coordinate dal pm Francesca Gentilini e dal procuratore aggiunto Letizia Mannella. In pochi giorni si è arrivati al provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip Alessandra Di Fazio. È emerso che le violenze andavano avanti da quattro anni. La donna, anche lei italiana, con un lavoro nel settore del catering e destinataria di reddito di cittadinanza, ha tre figli da una precedente relazione. Due più piccoli e appunto la 14enne. A giugno è nato l'ultimo, avuto con l'attuale compagno.

L'uomo si accaniva sui figli non suoi, picchiandoli e tormentandoli. Quando i minori piangevano, per farli smettere li buttava sotto la doccia gelata e li costringeva ad andare a letto ancora bagnati. L'adolescente invece subiva i suoi approcci sessuali, cui ha sempre resistito, fin dall'età di 12 anni. Alla ragazzina è toccato molte volte assistere ai pestaggi della madre, che ha riportato fratture alle costole, al naso e la lesione della milza, e proteggere i fratellini. Spesso li nascondeva nell'armadio della camera da letto per sottrarli alla furia del patrigno. Non solo. La 41enne è stata costretta dal marito a fumare cannabis durante la gravidanza e il neonato presenta i sintomi dell'astinenza dalla sostanza stupefacente.

I figli della coppia sono stati affidati ai servizi sociali e tolti alla famiglia, si trovano in una comunità protetta. Anche la madre infatti è stata giudicata inadatta a occuparsi di loro. Il 44enne è inoltre sotto procedimento penale a Brescia per aver minacciato il giudice milanese che ha deciso l'allontanamento dei bambini dai genitori. L'uomo ha precedenti penali per spaccio. È stato tra l'altro già processato in passato per maltrattamenti sulla ex compagna. Nel 2018 però è stato assolto al processo d'Appello perché il racconto della donna è stato giudicato inattendibile.

In questi anni la moglie del 44enne non ha mai trovato il coraggio di denunciare. Ora il racconto dettagliato della figlia, che aveva già trascorso un periodo in comunità, davanti al pm ha permesso di fermare le vessazioni. Ultimamente la ragazzina, che è incinta, non riusciva più a sopportare la situazione e si rifugiava spesso dalla nonna o dal fidanzato. «Si tratta di una storia di degrado umano - spiega Antonio D'Urso, dirigente del commissariato che ha portato avanti le indagini - La svolta è arrivata grazie alla 14enne che ha trovato il coraggio di chiederci aiuto dopo l'ennesimo pestaggio della madre».

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