Cagliari-Napoli, notte di paura: traghetto ostaggio dei migranti

Sulla Janas Tirrenia passeggeri vittime di furti, effrazioni e aggressioni. I 63 immigrati erano in fase di trasferimento

Napoli Notte di paura per i passeggeri della nave Cagliari-Napoli assaltati da un branco di 63 immigrati che hanno messo a segno furti, effrazioni e tentativi di aggressione. Di costoro 29 sono destinatari di un decreto di espulsione, altri 32 sono immigrati regolari mentre due non sono in possesso di documenti, e sono stati trasferiti in questura per una più approfondita valutazione della loro posizione. In alcuni casi, è stato accertato dalle forze dell'ordine, intervenute su richiesta del comandante della «Janas» Tirrenia, i balordi hanno tentato di aprire le cabine e hanno reagito agli interventi del personale di bordo che voleva riportare alla calma la situazione.

I testimoni hanno raccontato che, durante la traversata, gli extracomunitari hanno bivaccato, fumato dove non si poteva e infastidito gli altri presenti. In precedenza, c'era stata una rissa all'interno del gruppo di nordafricani che poi si è allargata coinvolgendo anche altre zone del natante. Molti degli immigrati fermati dalla polizia fanno parte dei 112 algerini sbarcati negli ultimi giorni sulle coste del Sud Sardegna. Da fine settembre 2016, con l'intensificarsi degli sbarchi dall'Algeria alle coste del Sulcis con barchini di fortuna, sono stati diversi gli episodi di criminalità contestati ai migranti dopo la consegna del foglio di espulsione. Una decina di persone per questo è finita in carcere nel capoluogo isolano.

I migranti del traghetto «Janas» hanno beneficiato del passaggio della Tirrenia ha spiegato la compagnia di navigazione «secondo le procedure previste dalla legge, implementate dalle autorità di sicurezza di Cagliari» e sono andati a occupare «un'area» precisa del traghetto, «a garanzia della sicurezza dei passeggeri». Questo perché il gruppo non era «accompagnato dalle forze di polizia», come pure dovrebbe accadere per numeri così imponenti.

All'attacco in Sardegna Forza Italia e Psd'Az. «Governo e giunta regionale hanno la responsabilità politica delle tensioni avvenute sul traghetto Cagliari-Napoli - sostiene Ugo Cappellacci, coordinatore di Fi - La politica dello struzzo del trio Renzi-Pigliaru-Gentiloni ha trasformato la Sardegna in una sorta di camera di compensazione dei flussi di migranti, moltiplicando così i passaggi, i viaggi e le prevedibili tensioni con chi non ha il diritto di restare qui e con chi, pur avendolo, non vede nella nostra terra la destinazione del proprio viaggio». «È un fatto di gravità inaudita che non dovrà più accadere - fa eco l'esponente del Psd'Az e presidente nazionale del Movimento Cristiano Forza Popolare, Marcello Orrù - siamo alla dittatura di queste persone che non riescono a convivere con le altre e che prevaricano con i loro atteggiamenti l'altrui tranquillità. Non se ne può più di questa situazione: i 50 extracomunitari vengano subito caricati su una nave e rispediti in Africa».

I controlli della polizia, sotto il coordinamento del pm di turno della Procura di Napoli, sono proseguiti a bordo della nave fino a sera inoltrata per verificare eventuali nascondigli usati dai migranti per sfuggire all'identificazione. È probabile che nelle prossime ore, a conclusione della formalizzazione della denuncia e della sua trasmissione all'autorità giudiziaria, siano effettuati nei confronti degli immigrati anche alcol-test e droga-test.