Carfagna arruola Martino. E per la sua "Voce libera" corteggia pure Cottarelli

Domani il varo della nuova associazione Azzurri irritati: «Lavori per Forza Italia»

Carfagna arruola Martino. E per la sua "Voce libera" corteggia pure Cottarelli

Mara Carfagna è pronta a iniziare la sua corsa politica e a presentare la sua associazione Voce Libera. Il varo di questo contenitore di idee, dove si ritroveranno pezzi di società civile e di classe politica, è fissato per domani quando la vicepresidente della Camera, in una conferenza stampa, annuncerà le adesioni al suo progetto e presenterà una sorta di manifesto programmatico che punterà a mettere fine alla sudditanza psicologica verso il sovranismo, pur restando saldamente dentro Forza Italia e dentro il centrodestra.

L'ambizione è quella di orientare la politica del partito azzurro indirizzandolo verso una identità moderata, liberale, europeista e laica. Ma è chiaro che con questo strumento l'ex ministro delle Pari Opportunità punterà ad aumentare il proprio peso dentro il partito e la propria centralità in un momento molto delicato per Forza Italia. In queste ore si lavora sull'assetto organizzativo: ci saranno un comitato scientifico, un direttivo, una sorta di cabina di regia, e un esecutivo, un organismo più ristretto con le funzioni di segreteria politica. L'atto costitutivo davanti al notaio è già stato firmato, il logo è in preparazione. Oltre al presidente, racconta Vittorio Amato sull'Adnkronos, si parla anche della carica di presidente onorario che sarà assegnata all'economista ed ex ministro Antonio Martino (nella foto), uno dei fondatori di Forza Italia. Pronti ad aderire una trentina di deputati e senatori, per lo più moderati e dell'area sudista: oltre a quelli a lei più legati anche territorialmente come Gigi Casciello, Marzia Ferraioli ed Enzo Fasano, si fanno i nomi al Senato di Andrea Cangini, Massimo Mallegni, Franco Dal Mas, Laura Stabile e Barbara Masini, mentre alla Camera quelli di Paolo Russo, Osvaldo Napoli, Daniela Ruffino e Renata Polverini, ma dovrebbero esserci anche friulani e veneti. Del progetto farà parte il responsabile enti locali di Fi e commissario regionale nelle Marche, Marcello Fiori, mentre i fratelli Occhiuto restano in attesa che si sblocchi lo stallo delle candidature per le Regionali.

Naturalmente c'è curiosità per capire se nell'associazione entreranno anche nomi esterni alla politica e si riusciranno ad allargare i confini del partito azzurro. Tra questi svela l'Adnkronos ci sarà il costituzionalista Alfonso Celotto, campano doc (è nato a Castellammare di Stabia), docente all'Università Roma Tre e scrittore (ha pubblicato per Mondadori il romanzo Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale). Inoltre dovrebbe esserci anche un professore molto corteggiato dalla politica e molto presente negli studi televisivi come Carlo Cottarelli. Dopo il voto del 2018 e il momentaneo passo indietro di Giuseppe Conte era stato proprio lui a essere convocato per formare un nuovo governo, proposta poi tramontata per il ritorno di un esecutivo politico.

Forza Italia guarda all'iniziativa di Mara Carfagna non senza dubbi e perplessità. «È una stagione difficile per Fi, questo non è il momento nel quale dividerci. Forza Italia ha bisogno di unità, e credo che le battaglie si debbano fare dentro il partito e non fuori, evitando di distrarre risorse ed energie» dice Mariastella Gelmini a RTL 102.5. «Non capisco perché Mara abbia accettato un tempo il ruolo di co-coordinatore con Toti, e oggi non accetti di sedersi al tavolo con il resto del movimento. Venga al tavolo politico insieme alla dirigenza nazionale, e lavori al rilancio di Fi». E Maurizio Gasparri prendendo spunto da alcune sue dichiarazioni critiche sulla candidatura di Caldoro in Campania, invita «con sincerità Carfagna a valutare l'ipotesi di una sua candidatura».

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