Nordio scende in campo: "Ecco perché mi candido con Fdi"

Carlo Nordio, a 6 anni dall'abbandono della toga, ha deciso di fare il grande passo per candidarsi sotto le insegne di Fratelli d'Italia

Nordio scende in campo: "Ecco perché mi candido con Fdi"

Giorgia Meloni ha arruolato tra fila di Fratelli d'Italia per le prossime elezioni l'ex magistrato Carlo Nordio. Una discesa politica importante, che traccia la linea del posizionamento che vuole ottenere il partito leader nei sondaggi pre-elettorali. Ad annunciarlo è stato lo stesso Carlo Nordio, che ha comunicato la decisione attraverso le colonne de il Gazzettino, il quotidiano sul quale l'ex magistrato scrive da trent'anni. "Cari amici lettori, in questi giorni sono state diffuse alcune notizie, che speravo restassero riservate, su una mia possibile candidatura alle prossime elezioni. Benché non siano ancora ufficiali, è giusto che voi siate i primi ad averne conferma da me", ha scritto Carlo Nordio, confermando le indiscrezioni.

Quindi, Nordio spiega il perché di questa scelta, che si era sempre precluso per un nodo etico e morale, ora sciolto: "Ho sempre sostenuto che un magistrato non dovrebbe entrare in politica durante il servizio, e nemmeno dopo, per evitare il sospetto che le sue inchieste fossero indirizzate a procacciarsi un consenso elettorale". Tuttavia, ha proseguito l'ex magistrato, "mi è stato obiettato che se il motivo è valido nell'immediatezza del congedo, quando sono ancora attuali le conseguenze delle indagini e le eventuali conseguenti polemiche, ciò non è più vero quando il tempo, padre di oblio oltre che di verità, ne ha sfumato o dissolto i contorni. E poiché son passati quasi sei anni dal mio congedo, e la magistratura mi sembra quasi un ricordo lontano, questi scrupoli non sono più giustificati".

La discesa in campo di Carlo Nordio ha un valore importante nelle battaglie che il centrodestra vuole condurre sui temi della giustizia, ovviamente molto cari all'ex magistrato. "Dopo aver per scritto, per oltre 25 anni, sulle criticità della nostra giustizia e sulla necessità di rimedi urgenti in senso garantista e liberale, la rinuncia a intervenire attivamente quando te ne viene offerta la possibilità sarebbe una mancanza di coraggio, o quantomeno un atteggiamento di incoerenza e di pigrizia", ha spiegato ancora. Carlo Nordio è stato uno dei più fermi sostenitori del referendum sulla giustizia dello scorso giugno e si è dichiarato pronto a fare il possibile per trasformare gli intenti in fatti. Purtroppo, la discesa in campo lo costringe a lasciare le colonne de il Gazzettino, dai cui lettori si è elegantemente congedato: "Mando a tutti un grande abbraccio, sperando di non deludervi, se sarò eletto, nella nuova carica. Un cordiale saluto lo invio anche ai miei competitori, in un confronto che sono certo sarà educato e leale. E dopo aver cercato in tutti i modi di evitare le frasi consuete e banali, devo ammettere che mi mancherete davvero. Un caro saluto".

Quello di Carlo Nordio è un nome che circola da tempo come possibile candidato di Fratelli d'Italia. E nel caso di un ipotetico governo di centrodestra, il suo nome viene già indicato come papabile per guidare il ministero della Giustizia.

Tra i nomi che potrebbero essere inseriti nelle liste di Fratelli d'Italia c'è anche quello di Marcello Pera, che a il Fatto Quotidiano ha dichiarato: "i piacerebbe occuparmi della mia grande passione: le riforme costituzionali. E Giorgia ha battuto molto su questo tasto per provare a convincermi... Lei è come Berlusconi nel 1994 e Renzi nel 2014, avrà un grande successo...".

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