È il giorno dell'orgoglio contro la violenza politica, da Lione a Roma sono attese in piazza migliaia di persone per ricordare l'uccisione del giovane Quentin da parte dei gruppi antifascisti mentre il caso attraversa l'oceano e interviene anche l'amministrazione Trump. L'ufficio antiterrorismo del Dipartimento di Stato americano ha affermato che "la sinistra radicale violenta è in crescita e il suo ruolo nella morte di Quentin Deranque dimostra la minaccia che rappresenta per la sicurezza pubblica". Parole rilanciate dal sottosegretario per la diplomazia Sarah Rogers che ha aggiunto: "Quando decidi di uccidere le persone per le loro opinioni invece di persuaderle, hai scelto di uscire dalla civiltà". È importante ricordare che l'amministrazione Trump ha aggiunto nei mesi passati i gruppi antifascisti tra le organizzazioni terroristiche.
Intanto oggi la Francia si mobilita per ricordare Quentin con un corteo a Lione che si svolge in un clima di massima tensione con il partito di Mélenchon La France Insoumise sempre più isolato anche dal resto della sinistra a cominciare dai socialisti.
Nonostante la richiesta del sindaco verde di Lione di non autorizzare la marcia per ragioni di ordine pubblico, il corteo si svolgerà come annunciato dalla prefettura di Lione che ha però disposto un rafforzamento delle misure di sicurezza per paura di disordini. In una città con una forte presenza di gruppi antifa, il rischio di provocazioni è elevato così come il timore di infiltrati violenti tra i manifestanti. Anche il coordinatore de la France Insoumise Manuel Bompard ha chiesto di vietare la marcia, mentre il presidente del Rassemblement National Jordan Bardella, per paura di scontri o strumentalizzazioni, ha invitato gli aderenti al partito a non partecipare a manifestazioni.
Nel mentre continuano a far discutere le parole di Emmanuel Macron contro Giorgia Meloni "non commenti ciò che accade in altri paesi, ciascuno a casa propria" che si sono rivelate un vero e proprio boomerang per il presidente francese attaccato dai suoi stessi connazionali per una dichiarazione tanto fuori luogo quanto ingiustificata. L'ex parlamentare europeo e oggi responsabile per lo sviluppo internazionale dell'istituto francese ISSEP Vincenzo Sofo, intervenendo sul canale tv francese Cnews, ha affermato: "Macron dovrebbe impegnarsi a consegnare all'Italia i terroristi ex Br". Fonti diplomatiche francesi cercano di smorzare la polemica: "Ora passiamo ad altro".
A Roma alle 16.30 a Largo di Torre Argentina è invece previsto l'inizio del corteo senza sigle di partito intitolato "Fermiamo la violenza politica. Justice pour Quentin" e, per evitare ogni tipo di fraintendimento o strumentalizzazione, la manifestazione terminerà a Piazza del Campidoglio e non più all'ambasciata francese.
Dopo l'appello lanciato ieri al Giornale dal presidente di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d'Italia, Fabio Roscani ("Voglio fare un appello ai capi dei movimenti giovanili dei partiti di sinistra per partecipare al
corteo contro l'odio politico, sarebbe un messaggio bellissimo, inequivocabile e trasversale") hanno aderito i giovani di Italia Viva mentre è in forse la partecipazione di Azione. Hanno invece declinato Pd, M5S e +Europa.