Cautela degli alleati sulla proposta. Tajani: "Noi ne abbiamo un'altra"

Fdi: "Non è un'idea del governo". La premier: "Non la conosco". E gli azzurri: "Partiamo dalla nostra sulla rigenerazione urbana"

Cautela degli alleati sulla proposta. Tajani: "Noi ne abbiamo un'altra"
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È stata soprannominata «pace edilizia», ma la carta a sorpresa messa sul tavolo da Matteo Salvini accende scintille sia all'interno della maggioranza che dell'opposizione.

Il ministro delle Infrastrutture lancia il suo affondo: è arrivato il momento di sanare le piccole difformità che, secondo uno studio del Consiglio degli Ingegneri, interessano circa l'80% del patrimonio immobiliare.

Una sortita che coglie in contropiede la presidente del Consiglio. «Salvini mi accennò qualcosa diverso tempo fa. La norma non la conosco, non sono in grado esprimere un giudizio. Se si tratta di sanare piccole difformità interne parliamone, è ragionevole, ma non posso ragionevolmente commentare una norma che non ho letto». E da Fratelli d'Italia definiscono il piano indicato dal leader della Lega come «una proposta di partito», non di governo. Salvini in realtà vorrebbe aprire al più presto questa finestra di opportunità perché, spiega, queste irregolarità «stanno bloccando milioni di italiani e di immobili che potrebbero essere tranquillamente rimessi sul mercato». Il vicepremier leghista sui social pubblica i pareri positivi del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa e del presidente di FareAmbiente Vincenzo Pepe. E la Lega sugli account social ufficiali scrive «Sostegno per il piano salva-casa del Ministro Salvini. Avanti tutta, Ministro», pubblicando alcuni commenti positivi al piano. L'opposizione invece grida al «condono di stampo elettorale». Il governo resta cauto. Antonio Tajani ricorda che il tema è caro anche a Forza Italia. «Non conosco la proposta, ma devo dire che ce n'è un'altra di Forza Italia, già incardinata al Senato, sulla rigenerazione urbana che già prevede le cose di cui ha parlato Salvini». Una linea che viene sposata anche dal vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè. «Ecco, non chiamiamola sanatoria: ci sono piuttosto norme vecchie e superate in materia edilizia degne di un sanatorio, mi riferisco a leggi che risalgono a 60, 70 anni fa totalmente fuori dalla ragione e dalla realtà» dice parlando con Affaritaliani. «Non c'è da condonare ma da ragionare col buonsenso. Forza Italia ha già presentato una proposta di legge al Senato e, senza condonare nessun abuso, ci si limita a mettere a posto queste anomalie edilizie». Quindi per Forza Italia si può la proposta del segretario della Lega è ragionevole ma va condivisa. «Certo, se ne può discutere.

Se la proposta di Salvini si innesta sul nostro provvedimento depositato al Senato apriamo una discussione seria per risolvere queste situazioni che da troppo tempo richiedono un intervento». Ed Erica Mazzetti aggiunge: «Su questo tema Forza Italia si dimostrerà un alleato disponibile e interessato a lavorare per il settore in modo costruttivo con professionalità e serietà».

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