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"Sono grillino, ma...". L'elogio di Celentano alla Meloni

Il cantautore ha apprezzato la leader di FdI per aver accolto la vittoria senza trionfalismi: "Segno di grande democrazia, quasi come un'improvvisa ondata di violenta saggezza"

"Sono grillino, ma...". L'elogio di Celentano alla Meloni

La simpatia di Adriano Celentano verso il Movimento 5 Stelle è ormai cosa nota. Il cantautore è rimasto grillino, nel corso di queste elezioni ha tifato per Enrico Letta ma, a differenza di altri esponenti della galassia progressista che dopo la vittoria del centrodestra hanno letteralemente dato di matto, non si è fatto alcun problema ad esternare un apprezzamento verso l'atteggiamento adottato da Giorgia Meloni. Dopo il risultato delle elezioni la leader di Fratelli d'Italia ha, infatti, scelto la strada della sobrietà, scevra di trionfalismi eccessivi. Una scelta istituzionale che ha incassato il giudizio positivo del Molleggiato.

L'elogio alla Meloni

Celentano ha affidato il proprio pensiero ai suoi canali social che, come è noto da tempo, portano la firma de L'Inesistente. Il cantautore ha premesso che si tratta di una sensazione personale, del parere di un grillino che in occasione dell'appuntamento elettorale ha "fortemente tifato" per il segretario del Partito democratico. Dunque, a suo modo di vedere, per quello che è stato l'esito finale delle elezioni "non c'è tanto da ridere".

Fatto questo preambolo, Celentano ha voluto riconoscere alla Meloni il merito di non aver impiegato il suo tempo in entusiasmi sfrenati e gioie incontenibili: il fatto che la presidente di Fratelli d'Italia non abbia chissà quanto festeggiato il trionfo elettorale rappresenta per il Molleggiato un vero e proprio "segno di grande democrazia, quasi come un'improvvisa ondata di violenta saggezza". "Sarà forse questo il nuovo corso politico? Imparare ad elogiare anche gli avversari?", si è interrogato infine il cantautore.

La lezione di Celentano

Quella di Celentano è una bella lezione di onestà intellettuale a molti dei suoi colleghi che ancora non riescono a rassegnarsi per l'affermazione di FdI. In questi mesi diversi esponenti del mondo dello spettacolo non hanno perso occasione per attaccare Giorgia Meloni anche sul piano personale, arrivando ad agitare lo spauracchio del ritorno del fascismo e di una deriva pericolosa per il Paese.

L'uscita del cantautore è da apprezzare: ha riconosciuto senza alcun timore un aspetto positivo di un politico che non ha sostenuto alle urne. In maniera oggettiva ha messo in risalto un comportamento istituzionale di un proprio avversario politico. Il Molleggiato si chiede se sarà un nuovo corso. Probabilmente sì, alla faccia dei vip di sinistra che hanno demonizzato la Meloni. Che starebbe pensando di concedere a un partito di opposizione la guida di una delle due Camere.

Era questa tutta la pericolosità della presidente di Fratelli d'Italia? La speranza è che Celentano possa fare da apripista a una moderna stagione di onestà da parte della sinistra dei salotti. Via i pregiudizi, basta con i soliti ritornelli a vanvera, stop invettive a priori contro il centrodestra. Celentano ha fornito l'ennesima lezione della sua vita. Questa volta ai tanti rosiconi che a sinistra sono in lacrime.

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