La censura della Boldrini: di migranti parla solo il Pd

Dal dibattito alla Camera esclusi i sindaci di centrodestra. Forza Italia e Lega: presa in giro

La censura della Boldrini: di migranti parla solo il Pd

È il giorno dei sindaci in Parlamento, la sessione parlamentare in cui 600 primi cittadini sotto l'egida dell'Anci si confrontano con le istituzioni parlamentari, i presidenti di Commissione e il governo, rappresentato da Angelino Alfano e Claudio De Vincenti. Un appuntamento che dovrebbe rappresentare tutte le anime politiche presenti nel Paese e invece si risolve in un pasticcio in cui vengono completamente esclusi i sindaci di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia, con il diritto di parola concesso ai soli rappresentanti del Pd e di M5S (a parte i saluti iniziali dei sindaci terremotati).

Il programma parla chiaro. Nella sessione «Ambiente e Piccoli Comuni» intervengono Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e Gregorio Gallello, sindaco di Gasperina. In quella dedicata alla Cultura i sindaci invitati sono quelli di Matera, Raffaello Giulio De Ruggieri, e di Mantova, Mattia Palazzi. Per le «Politiche di genere, accoglienza e integrazione» la parola viene concessa a Saverio Merola (Bologna), Giorgio Gori (Bergamo) e Giusi Nicolini (Lampedusa). Il capitolo «Welfare» è competenza di Filippo Nogarin (Livorno) e Simone Petrangeli (Rieti). Tocca, infine, al presidente Anci Antonio Decaro, sindaco di Bari, e a Enzo Bianco, sindaco di Catania. In sostanza nei panel di discussione si susseguono gli interventi di 9 sindaci tra i quali nessuno di centrodestra, più i 2 interventi dei dirigenti Anci che portano a 11 il totale. Uno schiaffo sonante che certo non passa inosservato. Della gaffe si erano accorti anche a Montecitorio - dopo le proteste - tanto che Roberto Natale, portavoce della presidente della Camera, aveva tentato una sorta di riapertura last minute. «Rispetto alle obiezioni del capogruppo della Lega, Massimiliano Fedriga, si chiarisce che non c'è nessuna preclusione a che intervengano anche sindaci della Lega e di Forza Italia». Alla fine, però, non avviene alcuna riparazione last minute e tutto resta invariato.

«Ci aspettavamo un ravvedimento da parte della presidente della Camera e invece c'è stata solamente l'ennesima presa in giro attacca Fedriga La realtà invece è che nella sessione che tratta di immigrazione parlano solamente sindaci Pd come Merola, Gori e Nicolini. Boldrini invece di essere garante del pluralismo e della democrazia, ha preferito proseguire con un monologo, con un pensiero unico pro domo sua». Un altro affondo arriva da Renato Brunetta: «Solo per il rispetto dovuto ai sindaci dei paesi colpiti dal terremoto Forza Italia è presente con una delegazione tra il pubblico. Ci auguriamo per il futuro che tali manifestazioni siano organizzate tenendo conto di tutte le forze presenti in Parlamento». La chiosa finale è di Alessandro Cattaneo: «Si tratta di uno scivolone istituzionale che spero non celi un pregiudizio politico. I tanti amministratori di Fi meritano una rappresentanza degna. L'invito tardivo non cancella un errore grossolano e inaccettabile».

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