Politica

Centrodestra al lavoro. La Lega riunisce i vertici. Fi: "Governo politico"

Primi passi per i nuovi ministri. Lo stop di Tajani ai tecnici: "Siano dei casi, non la regola". Martedì il Carroccio si riunisce "per condividere e poi scegliere i nomi più adatti"

Centrodestra al lavoro per la squadra. La Lega riunisce i vertici. Fi: "Governo politico"

Dire che lo scacchiere dei ministri inizia a prendere forma è un azzardo, visto che prima bisogna ottenere un incarico dal presidente della Repubblica. Ma inevitabilmente quel che inizia a delinearsi è una sorta di profilo della squadra di governo, che per larga parte dovrebbe essere composto da esponenti politici e dedicare poche caselle a figure tecniche. In tal senso sono iniziate ad arrivare le prime indicazioni generiche sulla formazione del nuovo esecutivo di centrodestra.

La linea di Forza Italia

Dal suo canto Forza Italia ha già messo le mani avanti, ponendo un freno alla presenza dei tecnici nel ventaglio dei ministri. A farlo è stato direttamente Antonio Tajani, che in sostanza ha evidenziato una sorta di condizione: "Noi siamo per un governo politico. Poi se c'è qualche personaggio che nella sua vita ha raccolto un'esperienza tale da essere al governo senza stare in Parlamento, può accadere". Ma il coordinatore nazionale azzurro è stato chiarissimo: "Devono essere dei casi, non la regola".

In sostanza i forzisti non vogliono assistere al predominio di personalità estranee al mondo della politica. Un'altra richiesta avanzata da Forza Italia riguarda la pari dignità da tenere in considerazione rispetto alla Lega. Il ragionamento è che gli azzurri dovrebbe spettare un peso specifico analogo a quello del Carroccio, visto che alle elezioni hanno preso più o meno la stessa quota di voti. "Forza Italia è determinante. Noi abbiamo dato un contributo importante, non secondario", ha dichiarato Tajani.

Ieri c'è stato un incontro tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi: i due hanno fatto il punto sull'attuale situazione politica e hanno affrontato le priorità del Paese. Dal vertice è emersa "grande collaborazione e unità di intenti", con la profonda convinzione che l'Italia dovrà contare su un "governo di alto profilo, capace di affrontare le gravi emergenze che il Paese si trova di fronte".

La Lega riunisce i big

Nella giornata di martedì si riunirà ancora una volta il Consiglio federale della Lega. I big del partito siederanno di nuovo attorno al tavolo: a differenza di pochi giorni fa non si terrà l'analisi delle elezioni, ma sarà l'occasione per "condividere e poi scegliere i nomi più adatti". Dal Carroccio fanno sapere che Matteo Salvini "è impegnato affinché la Lega dia all'Italia la squadra di governo migliore possibile". Da via Bellerio fanno filtrare grande ottimismo: "La Lega non vede l'ora che questo governo cominci a lavorare".

Il toto-ministri

Sulla prossima squadra di governo le carte rimangono coperte, tra nodi da sciogliere e dubbi ancora da chiarire. Le attenzioni di Giorgia Meloni, aspirante premier, sono rivolte alle urgenze del Paese e alla scelta dei presidenti delle Camere. Non a caso con Berlusconi c'è stato un confronto "sui prossimi passaggi istituzionali in vista della convocazione del prossimo Parlamento". La priorità è data all'elezione dei presidenti di Camera e Senato.

Ovviamente in sotterranea qualcosa si muove. Il toto-ministri è inevitabile. Fabrizio De Feo su ilGiornale in edicola oggi fa il punto della situazione e indica i possibili nomi dei nuovi ministri: Fabio Panetta potrebbe sbarcare all'Economia; in quota Forza Italia si fanno i nomi di Antonio Tajani (Esteri, Interni o Difesa), Anna Maria Bernini, Licia Ronzulli, Andrea Mandelli e Alessandro Cattaneo; la Lega potrebbe rivendicare il ministero per le Riforme e gli Affari Regionali per portare a compimento l'Autonomia. Nessun veto da parte di Giorgia Meloni su Matteo Salvini, che potrebbe essere presente nel prossimo governo.

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