Cronaca nera

Un clochard aggredisce un vigile. L'agente gli spara

Il senzatetto straniero, che aveva usato una spranga, ferito alle gambe. Scampato al linciaggio

Un clochard aggredisce un vigile. L'agente gli spara

Ascolta ora: "Un clochard aggredisce un vigile. L'agente gli spara"

Un clochard aggredisce un vigile. L'agente gli spara

00:00 / 00:00
100 %

L'applauso di alcune donne è l'epilogo di una mattinata di terrore vissuta in pieno centro a Napoli, tra una folla di turisti e residenti. In molti hanno salutato, quasi in un moto di liberazione, i poliziotti che hanno portato via a forza un giovane immigrato di origine africana per sottrarlo a un tentativo di linciaggio.

Tutto era cominciato quando una squadra di agenti municipali e assistenti sociali del nucleo Tesm, Tutela emergenze sociali e minori, aveva chiesto ad alcuni senza fissa dimora di lasciare i giacigli sotto i portici del Duomo di Napoli, proprio davanti all'ingresso del Museo del Tesoro di San Gennaro. Una zona nel degrado, raccontano i residenti, dove i clochard fanno anche i loro bisogni. Proprio ieri era programmata l'attività di pulizia dei porticati secondo il calendario degli interventi di sanificazione, bonifica e rimozione dei rifiuti disposta dal Comune. Uno dei senza fissa dimora, però, ha reagito. Ha preso un paletto di ferro che teneva sotto le coperte e ha cominciato a colpire il luogotenente Salvatore Ruoppolo, 63 anni, ferendolo alla testa e all'occhio sinistro. L'agente, a quel punto, per difendersi ha sparato, anche da terra, alcuni colpi di pistola, ferendo l'aggressore alla gamba prima di accasciarsi al suolo nel sangue.

Immediato l'intervento degli operatori presenti: anche numerosi passanti hanno cercato di fermare l'immigrato che, benché ferito, ha continuato ad aggredire l'agente, fino all'intervento dei militari dell'Esercito e dei poliziotti, che hanno effettuato il fermo.

Entrambi i feriti sono stati trasportati in ospedale; all'agente sono state riscontrate fratture multiple a entrambi gli arti superiori, un occhio tumefatto, applicati diversi punti di sutura al cranio e sottoposto ad ulteriori accertamenti. Il senza fissa dimora è stato portato all'ospedale Vecchio Pellegrini: non è giudicato in pericolo di vita. Sotto choc la collega del vigile che era con lui al momento dell'intervento. Solo gli agenti hanno evitato il linciaggio dell'immigrato. L'agente ha agito per legittima difesa: ne è convinto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi che è andato a trovarlo in ospedale. «Il senza fissa dimora stava continuando nell'aggressione e lui si è difeso. Quindi - sottolinea - è una difesa legittima e noi dobbiamo tutelare i nostri uomini delle forze dell'ordine e della polizia municipale che più di una volta sono stati aggrediti nell'esercizio delle loro funzioni».

Commenti