Salvini vede Draghi e poi Letta: "Lavoro per un presidente donna"

Enrico Letta, Giuseppe Conte e Matteo Salvini si sono riuniti in "conclave" per dare una svolta al confronto sul nuovo presidente della Repubblica

Salvini vede Draghi e poi Letta: "Lavoro per un presidente donna"

"Facciamo un conclave, un cenacolo, una seduta a pane e acqua, pane mortadella ed Estathe. Facciamo un conclave dove vogliono, all'ora che vogliono, l'importante è trovarsi velocemente con mente aperta". Così Matteo Salvini, in conferenza stampa, prima dell'incontro con il segretario del Pd Enrico Letta e il leader del M5S, Giuseppe Conte.

Anche Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha annunciato che i contatti con il centrosinistra sono avviati, mentre dal Carroccio arriva un secco 'no comment' sul presunto incontro tra il segretario Matteo Salvini e il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Confermato, invece, il colloquio con gli esponenti azzurri, Antonio Tajani e Licia Ronzulli. Il leader della Lega è "al lavoro per dare risposta positiva al Paese, di alto livello e al di fuori dei partiti, superando veti e perdite di tempo", dicono fonti provenienti dal Carroccio.

Al termine di un primo incontro tra i leader di maggioranza, il segretario del Pd Enrico Letta ha detto: "Stamattina mi sembra sia andata bene, ero molto ottimista". E ha aggiunto: "Stiamo ragionando sulle soluzioni per il dopo. Sono in corso discussioni, ci stiamo parlando, vedremo". Intervistato da Sky, ha ribadito: "Questo Parlamento così frammentato non può che esprimere un presidente o una presidente che sia oggetto di una larga intesa". Letta, però, non avanza ancora candidature esplicite. "Non parlo di nomi, fare nomi adesso significa metterli in difficoltà. Ho rilasciato poche dichiarazioni, il mio dovere è trovare una soluzione", ha detto. Quale?"Un presidente all'altezza di Mattarella", precisa il segretario dei democratici.

In serata il leader della Lega poi ha precisato: "Sto lavorando affinché si possa avere come presidente una donna presidente in gamba". Il riferimento potrebbe essere a Elisabetta Belloni, oggi al vertice dei servizi segreti, il cui nome era stato già fatto nei giorni scorsi e che avrebbe anche il gradimento di Fratelli d'Italia. Il leader del Carroccio, però, non si sbilancia: "Non faccio nomi e cognomi perché qualsiasi nome abbia fatto nei giorni scorsi aveva un no a priori perché se lo dice Salvini non va bene, allora mi taccio e lavoro e mi auguro che domani il Parlamento dia dimostrazione di lucidità". E aggiunge: "Ci sono persone di assoluto spessore, donne ma anche uomini, se tutti la smettono di mettere veti".

Anche il leader dei pentasellati, Giuseppe Conte, conferma che si sta ragionando su "almeno due, solide e super partes" figure: "Ho L'impressione che ci sia la sensibilità di Salvini, spero di tutto il parlamento, per la possibilità di una presidente donna, il M5s lo ha sempre detto". Sugli incontri che si susseguono di ora in ora con gli alleati di governo Letta e Salvini, dice: "Il fatto che ci sia riservatezza nelle trattative non significa opacità nei comportamenti". E assicura: "Vi scatenate sulle divisioni dal M5S, ho sempre detto fin dall'inizio che le valutazioni si fanno alla fine, le chiacchiere le porta via il vento. Alla fine vedrete che il M5s sarà la forza più compatta se riusciremo a portare tutte le altre forze politiche verso un presidente donna, che mi farebbe tanto piacere". Conte ha, quindi, invitato anche "le altre forze politiche a valutare di introdurre questo elemento di innovazione del sistema politico, perché sarebbe la prima volta nella storia". Dal Pd, invece, fanno sapere che nell'incontro​ tra Enrico Letta, Matteo Salvini e Giuseppe Conte si è discusso "di tutti i nomi" sul tavolo, ossia" Draghi, Mattarella, Casini e anche di Belloni e Cartabia". Insomma, il Pd lettiano non rinuncia al sogno di portare il premier al Quirinale oppure di confermare il presidente uscente. Casini, sembra essere l'ultimo della terna. Ma non solo. Dal Nazareno arriva l'invito alla "serietà" perché "la cosa peggiore è continuare col metodo di questi giorni che consiste nel bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibilità di intesa", sebbene sul tavolo delle trattative vi siano "anche candidature femminili di assoluto valore".

La Belloni pare non riscontrare il gradimento anche di una parte del centrodestra e soprattutto tra i centristi. Se Matteo Renzi grida allo scandalo dicendo che "Il capo dei servizi segreti, senza essersi dimesso e senza essere stato eletto, non può diventare il capo dell'Italia. E' una cosa che non si fa", Forza Italia insiste per un presidente politico e non tecnico, mentra tra i Cinquestelle sembrerebbe prevalere la volontà di confermare Mattarella. Più di una perplessità arriva anche dai capigruppo di Leu, Loredana De Petris e Federico Fornaro. "Che succede? "Ma Belloni? Ma dai!", sbotta De Petris mentre entrava alla Camera. I parlamentari sono convinti che la Belloni "non passerà". Tra i dem c'è la volontà di "preservare l'unità della maggioranza di governo" e si prende atto "della spinta che da due giorni e in modo trasversale in Parlamento viene a favore della riconferma del Presidente Mattarella". Intanto il fondatore del M5S, Beppe Grillo, rompe il silenzio e su Twitter scrive: "Benvenuta Signora Italia, ti aspettavamo da tempo. #ElisabettaBelloni". E, in effetti, secondo quanto trapela dal Nazareno, sul tavolo dei tre leader della maggioranza c'è il nome della Belloni, ma anche quello di ​Paola Severino e del ministro Marta Cartabia.

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