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"Ma è Conte o Mastrota? Mancano solo le pentole" e il video sul cashback diventa virale

Giuseppe Conte spiega il meccanismo del cashback e per il web la sua perfomance è degna di Giorgio Mastrota, re delle televendite

"Ma è Conte o Mastrota? Mancano solo le pentole" e il video sul cashback diventa virale

Far ripartire l'economia per far ripartire il Paese: questo è l'obiettivo del governo, che per il 2021 ha previsto una serie di misure atte a incentivare gli acquisti ma, soprattutto, smaterializzare quanto più possibili i pagamenti. In quest'ottica si inserisce il taglio delle commissioni sui Pos per i commercianti ma anche un sistema di cashback e di lotterie pensate pensate per i consumatori. Ed è proprio per spiegare queste ultime misure che Giuseppe Conte si è mostrato in video, con un piglio e una convinzione tali da scatenare l'ironia del web che, in pochi minuti, l'ha paragonato a Giorgio Mastrota.

"I primi centomila sms avranno 1.500 euro a testa, in più ci sono 50 milioni all’anno per una lotteria con estrazioni periodiche", dice Conte con grande entusiasmo e guardando in camera, spiegando i meccanismi del cashback e cercando di farlo in modo semplice e diretto. Il premier è sicuro di quel che dice, vuole convincere gli italiani che queste misure scelte dal governo siano quelle giuste, le migliori per dare nuovo slancio all'economia del Paese. "Con un minimo di 1500 euro di spesa potrà recuperare 150 euro, che in un anno potranno diventare 300 euro", dice ancora Conte.

L'effetto finale di questo video non può certo definirsi rassicurante, anzi, il modo di gesticolare e di parlare, scandendo in maniera eccessiva le singole parole, a molti ha ricordato quello dei più noti teleimbonitori ma, soprattutto, quello di Giorgio Mastrota, il re delle televendite nel nostro Paese. È evidente che dietro il video del Presidente del Consiglio ci sia una strategia comunicativa precisa, che forse prende davvero spunto da quella dei grandi comunicatori televisivi ma il risultato sembra più quello di una televendita.

"Ma è Conte o Mastrota?", è la domanda più frequente che circola su Twitter. "Conte sta rubando il lavoro a Mastrota. Giovedì regala le pentole, ma io chiamo venerdì per il Total Power Crunch Display", scrive un utente. "Ma è Conte o Mastrota? Mancano le pentole e la televendita era perfetta", scrive un altro e via così, tra una battuta ironica e un'altra. C'è, però, chi si spinge in un altro paragone, decisamente più azzardato: "Meglio Mastrota, con pentole e materassi. Mi sovviene di più la Marchi, lei e Conte due grandi imbonitori. Se no non si spiegherebbero consensi e mole di acquisti farlocchi". Giorgio Mastrota ha ora un degno successore?

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