Il convegno sulla salute del pianeta per convincere Varsavia a ricredersi

Un convegno internazionale all'insegna del catastrofismo servirà ad esercitare una ulteriore pressione in vista della Conferenza sul clima (Cop24) che si terrà a dicembre in Polonia, a Katowice. Il convegno «Cambiamento climatico, Salute del pianeta e futuro dell'umanità» - si svolge in Vaticano il 15 novembre, organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze; e per l'occasione l'anima dell'Accademia, l'arcivescovo Marcelo Sanchez Sorondo, ha coinvolto nell'organizzazione anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). L'obiettivo dichiarato è quello di anticipare i temi della Conferenza di Katowice, mettendo in chiaro quali sono i desiderata del Vaticano, con l'appoggio della comunità scientifica «amica». E infatti nell'elenco dei relatori brillano i nomi di noti «catastrofisti», a cominciare dall'immancabile Jeffrey Sachs, eminenza grigia della Santa Sede sui temi economici ed ambientali.

Ma la cosa forse più interessante del convegno è l'invito a politici e scienziati polacchi. Non può sfuggire il fatto che la Conferenza di Katowice presenta in effetti un'insidia per gli eco-catastrofisti: il governo polacco è più in linea con le posizioni scettiche dell'amministrazione Trump che non con le posizioni ultra-ecologiste di Bruxelles e può diventare un ostacolo sulla strada di un accordo. Facile dunque pensare che la mossa vaticana, puntando anche sulla «sensibilità» cattolica, sia diretta a portare la Polonia sulle proprie posizioni o almeno a non mettere i bastoni tra le ruote. RCas

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