Le coop emiliane al servizio di Buzzi: il business degli spazzini

La "Terra di mezzo" ha confini ben più estesi di quelli capitolini e si estende fino alla rossa Emilia

Com'era prevedibile, "Mafia Capitale" non ha a che fare solamente con Roma. È una rete più estesa di affari e di favori. Un vero e proprio sistema elaborato e appreso sì nell'Urbe, ma esportato ovunque fosse possibile. Soprattutto là dove il sistema delle coop è più influente, il che equivale a dire Emilia-Romagna. Regione rossa per eccellenza.

La coop è lo strumento migliore "non per avere un regime fiscale di favore ma per far lavorare i lavoratori", come scrive Libero. Del resto, lo aveva già ammesso proprio Massimo Carminati: "Per far lavorare la gente, se tu per dire, sei una cooperativa che c'ha un bilancio a cui a fine anno c'hai 10 milioni ti dicono senti tu con questi 10 milioni devi implementare il lavoro perché quello che serve, capito, tanto è vero che loro c'hanno, non lo so, 1100 dipendenti, non so quanto cazzo...loro poi gli danno 16 mensilità a questi, cioè è tutto finalizzato, capito, questo fa parte, pensa come una coperativa di ex detenuti".

La cooperativa 29 luglio, quella gestita da Salvatore Buzzi, faceva soldi a palate con le coop rosse, "infatti ogni tanto prendono e partono tutti per andare a Bologna".

Come rileva Libero, la coop di Buzzi "ha tra le controllate il Consorzio Formula Ambiente. Questa con 80 milioni di fatturato e 650 dipendenti ha sede a Cesena e riunisce altre 23 coop, 20 delle quali a carattere sociale. Buzzi ne è stato il fondatore insieme a Formula Servizi di Forlì e fino al 2012 presidente, essendone socio al 49%".

Ma i soldi veri Buzzi li faceva con il Consorzio Nazionale Servizi (Cns), "uno dei principali assi della cooperazione italiana". Come scrive Libero, "Cns con Manutencoop sempre di Bologna, associata al consorzio se non principale socia, un anno e mezzo fa si vide aggiudicare dalla Consip, la centrale acquisti per la Pubblica amministrazione controllata dal Ministero del Tesoro, il mega-appalto da 1 miliardo di euro per la pulizia delle scuole italiane: su 9 lotti, 6 vennero aggiudicati alle cooperative rosse, il 65,5% del valore complessivo". E proprio il Cns è finito nell'indagine di Mafia Capitale "per la gara da 21,45 milioni di euro bandita dalla municipalizzata Ama".

Come rivelato da Libero, l'elenco delle coop affiliate a Buzzi è lunghissimo: C.I.C.L.A.T. Trasporti, Formula Servizi, CILS, Co.For.Pol., CCILS, CSIPM e Gulliver. Tutte comprese tra Ravenna, Cesena e Forlì e tutte facenti parte del consorzio Formula Ambiente, che "spazza le strade di Forlì, Bologna, Ravenna, Cesenatico, di parte della Romagna e dell'Emilia. Un lavoro che frutta 73 milioni di euro all'anno. Ma spazza anche altrove: al cimitero del Verano a Roma; sulle sponde del Tevere; il Parco Naturale del Gran Sasso". Così, a suon di spazzini e coop, si arricchivano i signori della "Terra di mezzo".

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Commenti

Gioa

Mer, 10/12/2014 - 14:40

siamo arrivati in Emilia Romagna per ritornare a Roma per verificare che non c'è rimasto niente in sospeso... FORZA MAGISTRATI IL NUMERO E' DESTINATO A CRESCERE PER NOI CHE DI ONESTA' ABBIAMO SEMPRE VISSUTO E CONINUIAMO A VIVERCI.... IN RICORDO DEL GRANDE FALCONE ED ALTRI ANCORA CONTINUIAMO A SCAVARE...LA PASQUA E' PROSSIMA!!.

Ritratto di gabrichan46

gabrichan46

Mer, 10/12/2014 - 15:03

E Paoletti, il mega presidente di tutte le cooperative era solo l'innocente partecipante ad una cena? Ma ci faccia il favore....

nino47

Mer, 10/12/2014 - 15:46

Per far luce sulle coop rosse emiliane non c'è bisogno di aspettare che scoppi lo scandalo. E' un po' come capì Di Pietro nella prima repubblica: basta metterci dentro le mani che te le ritrovi piene di cacca!

eloi

Mer, 10/12/2014 - 18:22

Ho la sensazione che siano finiti i tempi delle Maserati.