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Il coraggio di fare la cosa giusta

Puoi avere paura, tanta paura, ma non puoi perdere di vista il vicino che soffre a qualche metro da te, non puoi barricarti dietro le tue emozioni, non puoi arrenderti alle tue sensazioni, non puoi ripararti dietro un cavillo...

Il coraggio di fare  la cosa giusta
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Girarsi dall'altra parte, anche no. Lo fanno in tanti e tutti hanno un alibi inattaccabile, ma lui no. Schiva l'auto lanciata come una biglia dal folle Salim, prova a soccorrere una signora imprigionata nella sua macchina, poi ingaggia un colluttazione che è una lotteria fra la vita e la morte. Una coltellata in testa, una in direzione cuore, Luca Signorelli se la cava con una bava di sangue che riga il volto e l'attestato di eroe nazionale. Insomma, questa storia insegna qualcosa: c'è una grammatica dell'estremismo malato. C'è poi tanta gente che scava una buca e si nasconde, perché è meglio non mischiarsi con le disgrazie altrui, con i problemi degli altri, con quello che succede in un mondo sempre più incomprensibile . Luca fa un altro ragionamento, segue un altro paradigma, ripercorre un canone antico, raccoglie il testimone di una civiltà che si misura in millenni: non puoi voltarti dall'altra parte, no, proprio non puoi.

Puoi avere paura, tanta paura, ma non puoi perdere di vista il vicino che soffre a qualche metro da te, non puoi barricarti dietro le tue emozioni, non puoi arrenderti alle tue sensazioni, non puoi ripararti dietro un cavillo...

No, non puoi. Poi molti lo fanno, perché le gambe tremano e senti dentro di te le farfalle, ma Luca invece corre verso il pericolo, ispirato da un istinto bimillenario e altri fanno esattamente come lui. Fai parte di una comunità, non puoi fingere indifferenza e nemmeno, se hai coraggio, farti da parte. Luca rischia la vita, questione di centimetri, e blocca l'uomo che vorrebbe proseguire con il coltello quello che ha iniziato con la vettura. Momenti di terrore, ma anche una grande speranza: finché ci saranno persone come lui, questo Paese avrà un futuro.

Il sacrificio è la forma più alta di appartenenza a una comunità, se c'è questa disponibilità il cielo si fa azzurro. Anche in una giornata terribile e inquietante, Luca Signorelli è la risposta più convincente al pessimismo dilagante: c'è ancora qualcuno disposto a morire per aiutare il prossimo. Qualcuno che nemmeno conosceva.

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