Coronavirus, Catalfo:"reddito di emergenza e stop ai licenziamenti"

Lo annuncia il Ministro del lavoro come misura prevista nel prossimo decreto

Reddito di emergenza, stop ai licenziamenti e misure per colf e badanti. Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, in un'intervista al sito di Repubblica preannuncia alcune delle misure che saranno comprese nel prossimo decreto del governo.

Primo punto sarà l'allungamento delle misure di Cassa integrazione e lo stop ai licenziamenti: "Allungheremo la Cassa integrazione per ulteriori 9 settimane e lo stop ai licenziamenti per altri tre mesi". Per il ministro 5Stelle "Non c'è motivo di mandare via lavoratori in Cig" e continua:"Specie ora che abbiamo allargato la Cassa anche a chi ne era escluso, come il professionista con un solo dipendente".

Poi Nunzia Catalgo parla anche di autonomi e partite Iva, tra i lavoratori maggiormente colpiti dagli effetti del lockdown e dal blocco delle attività:"l'indennizzo aumenterà a 800 euro e sarà pagato in automatico, o con un semplice clic di rinnovo, per il mese di aprile a quanti lo hanno già ottenuto per marzo. La mensilità di maggio andrà invece solo a chi ancora non ha potuto riaprire o l'ha fatto e può autocertificare perdite per la riduzione dell'attività".

Inoltre, per tutti i lavoratori poveri, compresi gli autonomi, sarà possibile sommare "il piccolo sostegno" del Reddito di cittadinanza "fino alla soglia del Rem. Chi prende 200 euro di Rdc potrà integrare fino ad arrivare a 400 euro di Rem. Per un paio di mesi avrà un sostegno in più".

Ed ecco la nuova misura, il Reddito di emergenza, che sarà rivolto agli "esclusi da tutte le protezioni sociali, quelli che non rientravano nei requisiti del Reddito di cittadinanza, i working poor che lavorano con salari da fame, i lavoratori del sommerso da sostenere in questa fase anche se il sommerso va combattuto in tutte le sue forme. Le famiglie piombate in disperazione e sconforto".

A copertura della misura dovrebbero essere previsti tra gli 1,2 e 1,8 miliardi, mentre per i destinatari l'assegno dovrebbe variare da 400 euro per un single a 800 euro per una famiglia. I requisiti dovrebbero essere alleggeriti rispetto a quelli del Reddito di cittadinanza: un Isee fino a 15 mila euro, non conta la seconda casa e una giacenza sul conto corrente meno stringente.

Tra coloro che beneficerrano del Reddito di emergenza c'è anche chi già usufruisce del Reddito di cittadinanza e le due misure saranno cumulabili: "Il 20 per cento di chi prende il Rdc è un working poor - ha dichiarato il ministro Catalgo - l'importo è basso perchè viene integrato con un reddito, di solito molto contenuto. La crisi sanitaria ha eliminato anche quel reddito. E questo succede anche a chi ha una Cig con poche ore", spiega il ministro.

Infine il componente dell'esecutivo Conte Bis anticipa anche delle misure di sostegno per colf e badanti, che potranno accedere ad un contributo meinsile tra i 400 e i 600 euro:"Per colf e badanti pensiamo a uno strumento inedito che varia a seconda delle ore di lavoro prestate, più adatto della Cassa integrazione per queste lavoratrici e lavoratori che spesso hanno anche più di un datore di lavoro-famiglia".

"In presenza di una riduzione delle ore pari al 25 per cento, per chi è sotto le 20 ore contrattuali sarà previsto un indennizzo di 400 euro mensili e per chi è sopra 600. Basterà una domanda con semplice autocertificazione".

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Commenti
Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 02/05/2020 - 10:21

anziché promettere soldi che non esistono fate lavorare le persone. Sono 2 mesi che la gente aspetta la cassa integrazione e le imprese aiuti statali, ma finora non si è visto neanche un euro, tranne 4 gatti che hanno preso ben 600 euro, cifra cospicua per non fare nulla.

cgf

Sab, 02/05/2020 - 11:01

Avere esperienza nella formazione non ho mai pensato fosse sufficiente per essere sulla sedia più prestigiosa sita in Via Vittorio Veneto, 56 a Roma. Ecco il ragionamento che farebbe il classico artigiano che si sente arrivato, ha la sua casetta, sistemato i figli, ha sempre votato a sinistra [VERO!] perché questo gli "assicura"(??) prosperità per il futuro: visto che la CIG non arriva, gli aiuti nemmeno, ora se non il lavoro non c'è, i clienti non pagano cosa rimane? Chiudere, in questo modo licenzia TUTTI, quando si riaprirà il mercato, riaprirà anche lui. NB i soli artigiani sono circa 2 milioni in Italia e la maggior parte con 2/3 fino a 15 dipendenti. Vogliamo aggiungere i commercianti? Impediscano quello che vogliono, ma non possono impedire di chiudere [in piedi] e TFR ed il resto ci sono sempre 12 mesi…

killkoms

Sab, 02/05/2020 - 12:05

lo stato pretende dai privati quello che lui non fa!

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 02/05/2020 - 12:48

La ministra Nunzia Catalfo ha risolto il problema: "reddito di emergenza e stop ai licenziamenti". Evidentemente non vuole che sia licenziato chi lavora per lo stato, anche se non serve a nulla, ma chi lavora per imprese che stanno chiudendo, cioè che sono fuori mercato, impossibilitate a produrre e quindi non in grado di pagare dipendenti inutili. Una totale confusione in M5S!

jaguar

Sab, 02/05/2020 - 13:08

Stop ai licenziamenti? E le aziende che chiuderanno i battenti?

venco

Sab, 02/05/2020 - 14:42

Col reddito di emergenza si legalizza il lavoro nero da sempre illegale, normale politica del sud.