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Covid, le manovre M5s per depistare su Conte

Bagarre su un'intesa da 100 milioni: "È un amico di Fdi". Ed è buio pesto sull'audizione del leader 5s

Covid, le manovre M5s per depistare su Conte
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Senti chi parla. La sinistra durante il Covid ha dato 1,2 miliardi a un cinese e a diversi mediatori italiani non ignoti a Domenico Arcuri, senza gara e senza controlli, per 800 milioni di mascherine false destinate a medici e infermieri. E oggi ha il coraggio di sostenere che è una fregatura (anzi un regalo a un imprenditore amico di Fdi e ospite di Atreju) l'accordo da 100 milioni con Dario Bianchi di Jc Electonics, risarcito dal tribunale di Roma perché aveva venduto mascherine buone ma era rimasto fregato - senza soldi e con Dpi buoni sequestrati - perché non si era rivolto ad Arcuri tramite gli ex colleghi di Giuseppe Conte dello studio Guido Alpa, Luca di Donna e Gianluca Esposito.

Non si spiega diversamente la retromarcia di Pd e M5s, così spaventate dal delirio di irregolarità emerse che la verità sulla pandemia viene sacrificata sull'altare delle meschinerie. Con una controindicazione: se si può contestare la sentenza che ha condannato lo Stato a risarcire Bianchi, adombrando chissà quali pressioni politiche dietro, allora è lecito fare altrettanto sulla pioggia di assoluzioni piovute sulle mascherine false, pagate 2.500 miliardi di vecchie lire, neanche fossero le vecchie lenzuola d'oro delle vecchie Fs. "Se non si fidano dell'Avvocatura dello Stato, chiedano una consulenza a Di Donna, stando attenti alle sue esose parcelle", ironizza il senatore Antonella Zedda.

L'opposizione contesta il ministro della Salute Orazio Schillaci, secondo cui questo accordo fa risparmiare alle casse dello Stato il doppio di quanto ha deciso la sentenza di primo grado (pari a 270 milioni, tra risarcimento e spese legali). È Alfonso Colucci, capogruppo M5s in commissione Covid a tornare a ipotizzare un accordo tra Bianchi e il premier Giorgia Meloni "perché in passato ha finanziato Fdi". Sì, nel 2019 quando la Meloni contava meno di zero. Mentre Fdi contesta le sentenze sulle mascherine farlocche rivelate dal Giornale i grillini si dicono "pronti a un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale e a uno in Procura", dice l'ex ministro M5s Stefano Patuanelli, che al Mise finanziò un'azienda vicina al Pd per monoclonali mai entrate in commercio. A proposito di sprechi, il consigliere della Corte dei Conti Mauro Bonaretti, già consulente di Arcuri, ha rivelato che il governo giallorosso aveva comprato dieci dosi di vaccino ad abitante", con Lucio Malan (Fdi) che si chiede: "A chi ha giovato questa spesa smisurata?".

"Surreale che M5s e Pd, noti per aver sperperato fra Superbonus, Reddito di cittadinanza, banchi a rotelle e mascherine, vogliano dare lezioni di accortezza economica", ricorda il presidente Fdi della commissione Covid Marco Lisei, protagonista di un "burrascoso" Ufficio di presidenza che avrebbe dovuto fissare la testimonianza di Conte, su cui al momento è buio pesto. L'ex premier festeggia le dimissioni di massa dei suoi dalla Vigilanza Rai ma lui non schioda da quella Covid come aveva promesso. E i giornaloni, muti.

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