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Crans, l'ultimatum del governo: "La giustizia svizzera collabori"

Palazzo Chigi: "Ambasciatore a Berna se le autorità cooperano". I verbali di Moretti: "Forse versato alcol sul soffitto durante la festa"

Crans, l'ultimatum del governo: "La giustizia svizzera collabori"
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Le condizioni poste dal governo italiano per far tornare alla normalità i rapporti con la Svizzera sono chiare. "L'avvio di un'effettiva collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due Stati" e "l'immediata costituzione di una squadra investigativa comune affinché vengano accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage". La nota di Palazzo Chigi arriva dopo un incontro tra la premier Giorgia Meloni, l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado - richiamato d'intesa con i vicepremier a seguito della scarcerazione rapidissima del titolare del "Constellation" - il ministro degli Esteri Tajani, il sottosegretario Alfredo Mantovano e l'avvocato dello Stato. È stato deciso che il rientro in Svizzera del diplomatico sarà "subordinato" all'accoglimento delle richieste italiane. La tensione tra i due Paesi resta alta. La Procuratrice del cantone vallese Beatrice Pilloud, contattata dall'ambasciatore Cornado nei giorni scorsi si era negata, e lo aveva invitato a rivolgersi alle autorità federali. La Procura Roma, che ha aperto un fascicolo autonomo per i reati di omicidio colposo e disastro colposo disponendo le autopsie sulle salme delle vittime italiane, è pronta ad inviare un team di investigatori, composto da agenti della Squadra Mobile, per affiancare gli omologhi svizzeri nell'attività di indagine. La richiesta è contenuta anche nella rogatoria trasmessa alcuni giorni fa ai magistrati elvetici. I pm romani entro febbraio dovrebbero andare in Svizzera per un incontro con gli inquirenti locali.

Jacques Moretti, nell'ultimo interrogatorio, ha risposto alle domande su quella sera, e ancora una volta, sembra scaricare sui dipendenti quell'abitudine di portare le bottiglie scintillanti a cavalcioni sulle spalle dei colleghi. Come ha fatto Cyane, la cameriera di 24 anni morta nel rogo. "La sera del 31 dicembre 2025, qualcuno ha chiesto a Cyane di salire sulle spalle di un collega per portare le bottiglie?", chiedono gli inquirenti. "Non lo so - risponde Jacques Moretti - Avevo già visto Cyane salire sulle spalle di un collega per portare le bottiglie con le fontane magiche. Non le ho proibito di farlo. Non le ho dato indicazioni sulle norme di sicurezza. Non si intuiva il pericolo. A Cyane piaceva farlo, era uno spettacolo, le piaceva mettersi in scena".

Perché la porta d'emergenza al seminterrato era ostruita da uno sgabello, come si vede dalle telecamere di videosorveglianza? "Penso che sia stato un cliente a metterlo lì durante la serata o il giorno prima". Perché la porta di servizio al piano terra era chiusa a chiave? "Abbiamo saputo che un dipendente dell'altro locale che abbiamo, avrebbe portato del ghiaccio al Constellation e, senza capire perché, ha chiuso il chiavistello in alto sulla porta. L'ho saputo pochi giorni dopo il dramma, che era stato lui"

Quanto all'ipotesi che la moglie Jessica fosse fuggita con la cassa: "È totalmente falso. È assurdo. Come si possono avere affermazioni del genere dopo un dramma simile, non lo capisco".

Sulla schiuma acustica sul soffitto "è possibile che ci sia stato dell'alcol versato sopra. La gente festeggiava, quindi è possibile che fosse impregnata di alcol o polvere. Non lo so".

Ieri il Cantone del Vallese ha stanziato 10 milioni di franchi per le vittime dell'incendio, come stabilito Consiglio di Stato, l'organismo di governo. Ma le richieste di risarcimento delle parti civili potrebbero superare i 600 milioni di franchi.

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