Crocifisso a scuola, ministro Bussetti: "È simbolo della nostra fede"

Il ministro si schiera apertamente a favore della presenza del simbolo cristiano nelle aule scolastiche e conferma la proposta della Lega di renderlo obbligatorio

Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti si schiera a favore del crocifisso nelle aule scolastiche. A margine di un'iniziativa promossa dalla Lega Giovani a Milano, il ministro ha dichiarato che il crocifisso "è un segno che secondo me è giusto che sia nelle aule scolastiche". Il titolare del dicastero dell'Istruzione ha confermato quindi la sua idea sul rispetto delle tradizioni cristiane nelle istituzioni scolastiche. E parlando della proposta di legge voluta dalla Lega per rendere il simbolo cristiano obbligatorio in tutti gli istituti scolastici, il ministro ha detto: "Io credo che sia il simbolo del nostro cristianesimo e della nostra religione cattolica".

Bussetti ha poi raccontato sempre a riguardo, un aneddoto personale, cioè di avere la croce nel suo stesso ufficio: "Io ce l'ho, l'ho voluto appena entrato". E sul tema delle feste di Natale, diventato ormai argomento di dibattito anche a causa della scelta di alcune scuole di non celebrare in alcun modo la festività per non urtare le sensibilità di fedeli di altre confessioni (come nel caso della scuola di Terni), il ministro ha aggiunto: "Festeggiamo il Natale e su questo non c'è alcun dubbio".

Commenti
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Dreamer_66

Ven, 23/11/2018 - 22:27

Quest'anno siete messi peggio del solito; non avendo nulla di nuovo per aizzare i botoli ringhianti continuate a riproporre la medesima bufala già ampiamente smentita. I crocifissi della scuola di Fiumicino non sono mai spariti per "non urtate la sensibilità degli alunni di altri confessioni" ma, semplicemente, non c'erano mai stati. Allo stesso modo nella scuola di Terni il Natale verrà celebrato come gli altri anni. ( https://www.valigiablu.it/bufala-natale-scuola-salvini/ ). Per concludere esprimo il mio rispetto per la fede cristiana e la mia contrarietà per chi vuole imporla agli altri.

vaigfrido

Ven, 23/11/2018 - 22:31

Si SI SI ...... e chi non lo vuole vada nei paesi musulmani

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02121940

Sab, 24/11/2018 - 03:00

Sono cristiano, ma non riconosco in Bergoglio il capo della Chiesa. C'é chi ha spiegato la irregolarità e quindi la "nullità" della sua "elezione" (così Socci), ma io mi fermo ai fatti pregressi, di quando il vescovo Bergoglio, nei 7 anni di malgoverno comunista in Argentina, colludeva con i comunisti. Né vanno dimenticate le ripetute fesserie da lui dette pubblicamente a dimostrazione del suo distacco da quanto la Chiesa ha sostenuto per 2000 anni. Comunque la pretesa islamica di togliere il Crocifisso dalle scuole e dagli edifici pubblici è un riflesso della dottrina inventata da Maometto, che nega la crocifissione di Gesù, ultimo profeta prima di lui. Così é, anche se non vi pare.

vottorio

Sab, 24/11/2018 - 05:16

Il Crocefisso sta egregiamente in tutti i luoghi dove si professa il culto cristiano e non vi è ragione di metterlo in evidenza in altri luoghi pubblici dove si svolgono attività non strettamente confessionali. E' principalmente un fatto di buon gusto e di buona educazione.

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pierluigiv

Sab, 24/11/2018 - 09:49

spero che questo ennesimo atto di arroganza della chiesa cattolica e dei suoi tirapiedi ne accelerino la scomparsa. il triste e' che la nuova religione di facebook-youtube e' persino piu' arrogante e stupida di quella ormai obsoleta delle chiese dei crocefissi e dei canti

buri

Sab, 24/11/2018 - 10:43

se il crocefisso da fastidio ai musulmani sono sempre liberi di tornare a casa loro, nessuno li trattiene ma il crocefisso non si tocca

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SENIOR_84

Sab, 24/11/2018 - 10:44

Vorrei rammentare che negli Stati Uniti d'America, che NON sono uno Stato confessionale, sui dollari compare la scritta "IN GOD WE TRUST" e nessuno se ne scandalizza.

buri

Sab, 24/11/2018 - 10:53

bravo quel ministro, parla chiaro chi vuole intendere ascolti e prenda atto

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Dreamer_66

Sab, 24/11/2018 - 12:57

SENIOR_84: innanzitutto in quella scritta, che poi è il motto degli USA, se non altro si possono identificare i fedeli di tutte le religioni, culti e sette monoteistiche e non solo i cristiani come invece avviene per il crocifisso. Certo "emargina" gli atei tant'è che, contrariamente a quanto scrivi, di polemiche riguardo quel motto ce ne sono state e ce ne sono tuttora. Ti dirò di più, polemiche sono state avanzate anche da esponenti cristiani, ad esempio Roosvelt considerava sacrilega la citazione del nome di Dio sulle banconote.

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Dreamer_66

Sab, 24/11/2018 - 13:02

buri: alla tua "acuta" osservazione potrei risponderti con una mia altrettanto "acuta", del tipo... se a tutti i costi vuoi il crocifisso nei luoghi pubblici chiedi asilo politico allo Stato del Vaticano; nessuno ti trattiene e di crocifissi, madonne ed immagini sacre potrai vederne in ogni dove senza che nessuno possa aver da ridire.

routier

Sab, 24/11/2018 - 19:19

Oltre a simbolo di fede è anche (per molti non fedeli) simbolo di una cultura bimillenaria.