Il crollo di una scuola svela le bugie di Renzi

Crolla il soffitto di una scuola a Ostuni proprio quando nel Def spariscono 500 milioni per l'edilizia scolastica

Il crollo di una scuola svela le bugie di Renzi

I soffitti crollano e mettono a nudo le crepe del progetto belle scuole. Nel giorno del suo insediamento il premier Matteo Renzi aveva promesso 3,5 miliardi per l’edilizia scolastica ma con il passare dei mesi i soldi si sono via via ridotti fino a sparire.

Nel sito Italia sicura, nella sezione “scuole belle” vi è tanto di mappa dell’Italia con l’avanzamento dei lavori regione per regione. Sul sito si spiega, inoltre, come nel 2014 vi siano stati interventi in più di 7 mila scuola a fronte di un finanziamento di 150 milioni di euro, mentre per il 2015 si sono stanziati 130 milioni di euro. Eppure il premier a maggio sulla sua pagina Facebook, presentando una delle sue fantomatiche slide relativa all’edilizia scolastica, prometteva: “10.000 nuovi cantieri. 5 miliardi di Euro di investimenti tra 2014 e 2015, quasi 4.000 scuole interessate. Soprattutto, 2 milioni di ragazzi studieranno in scuole più sicure”. Soltanto annunci come dimostra il fatto dal Def (documento di programmazione economica) sembrano essere spariti anche gli ultimi 500 milioni promessi, alla faccia del tesoretto da 1,6 miliardi di euro.

Il neo ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio ha promesso che il governo rinuncerà a molte delle grandi opere per concentrare i propri sforzi verso le piccole opere di manutenzione. La speranza è che l’attenzione sia rivolta anche verso la qualità dei lavori dato che la scuola di Ostuni, come riporta il Corriere, era stata riaperta in gennaio dopo quattro di ristrutturazioni. Il sottosegretario all’Istruzione, il renziano Davide Faraone, si è subito affrettato a scrivere su Twitter: “Crollo del soffitto scuola di Ostuni. I lavori erano appena finiti. Accerteremo le responsabilità e chi ha sbagliato pagherà”. Resta da capire con quali soldi si deciderà di pagare una nuova ristrutturazione della scuola. Il problema della politica economica del governo Renzi è che prima si annunciano interventi nell’edilizia scolastica con soldi che non ci sono, poi si prevedono interventi di spending rewiew per oltre 10 milioni di euro per evitare l’aumento dell’Iva e infine si scopre un tesoretto di oltre un miliardo per finanziare la vittoria elettorale alle prossime regionali. Sarebbe proprio il caso di dire che il governo sta dando i numeri…

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