Cronache

Dà fuoco alla casa e uccide il figlio 11enne Fermato dopo la fuga

Da 5 giorni il giudice aveva deciso il divieto di avvicinarsi alla famiglia per maltrattamenti

Dà fuoco alla casa e uccide il figlio 11enne Fermato dopo la fuga

Cinque giorni fa un giudice gli aveva ordinato di tenersi lontano dalla sua famiglia. Ieri è tornato e ha dato fuoco alla casa, uccidendo il figlio di 11 anni. Sarebbe questa, secondo gli inquirenti, la fine tragica di una storia di maltrattamenti fra le mura domestiche a Sabbioneta, a pochi chilometri da Mantova.

I carabinieri del comando provinciale, guidati dal colonnello Fabio Federici, sono al lavoro per ricostruire le ore precedenti all'incendio e alla morte del bambino. Non è totalmente esclusa l'ipotesi che si sia trattato di un incidente, anche se gli investigatori pensano che ad appiccare il fuoco sia stato il padre della vittima. Un uomo italiano che è stato fermato poco dopo i fatti. Nel pomeriggio di ieri, secondo le prime ricostruzioni, la madre dell'11enne stava rientrando a casa dopo aver accompagnato altri due suoi figli alle abituali attività dopo scuola. La donna ha notato il marito, che si trovava nel loro appartamento insieme al terzo bambino, scappare. Non è ancora chiaro se lei sapesse della presenza del compagno o se quest'ultimo si sia recato lì contravvenendo all'ordine della magistratura. L'uomo è salito in tutta fretta sulla propria Ford Transit, nel fuggire ha anche speronato l'auto della moglie. La quale è corsa nel palazzo e ha scoperto che il figlio era in fin di vita e l'abitazione era stata data alle fiamme. I vigili del fuoco e il personale del 118, intervenuti intorno alle 17 insieme ai carabinieri, hanno trovato il piccolo in arresto cardiaco. Le sue condizioni erano gravissime. Lo hanno rianimato sul posto e lo hanno portato subito in ospedale, dove però non è sopravvissuto a lungo.

Immediatamente sono state diramate le segnalazioni a tutte le forze dell'ordine della provincia e delle province vicine. Il fuggiasco, braccato, è stato trovato non molto tempo dopo l'incendio e fermato dalla polizia stradale di Cremona. Si trovava in un bar di Casalmaggiore, appunto nel Cremonese. È stato portato in caserma per essere interrogato. All'uomo, a quanto si è saputo, appena cinque giorni fa era stato notificato un provvedimento di allontanamento e divieto di riavvicinamento alla casa di famiglia emesso dal gip di Mantova. Il motivo della decisione del giudice sarebbero diversi episodi di maltrattamenti. La Procura di Mantova si occupa delle indagini sul rogo e sulla morte del bambino. Mentre la convalida del fermo del presunto responsabile, prevista per le prossime ore, è sul tavolo della Procura di Cremona.

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