Dai cani ai frullatori: preso il re delle truffe on line

Il latitante, di origine calabrese, è indagato da varie Procure e per 40 capi d'imputazione

Cani e gatti on line, truffatore seriale in manette.

Gianni Siciliano, 37 anni, originario di Cosenza, latitante dal 2015, è stato arrestato nel centro commerciale sotto casa. Era il re indiscusso delle truffe web, specializzato in vendite di animali domestici di razza, clonazione di carte di credito, furto di dati e di identità. Nemico numero uno della polizia postale di tutta Italia, Siciliano è stato riconosciuto e fermato dai carabinieri in un supermercato a Parco Leonardo, Fiumicino.

Su di lui un cumulo di condanne per associazione a delinquere, rapina, ricettazione, riciclaggio, truffa. L'uomo scompare dopo la sentenza finale nell'ottobre di 4 anni fa. Continuando, però, a fare affari d'oro sui siti di vendite in rete più cliccati: da Subito.it a eBay.com, dagli annunci sui quotidiani locali, ai gruppi sui social. Siciliano vende di tutto senza inviare la merce.

Secondo gli agenti di Cosenza e i carabinieri di Torano Castello, in una prima fase della sua carriera trova compratori tramite la «baia», ai tempi il portale americano al top delle vendite a distanza. Il mago delle truffe è coinvolto nell'operazione Match Point, un'inchiesta su un'organizzazione criminale attiva nel settore dell'hacking, della contraffazione di carte di credito e delle truffe via internet. Bannato dai siti internazionali, punta a Subito.it. Qui propone l'acquisto di intere cucciolate, dai siberian Husky ai Dalmata, dai Pit-bull ai Golden Retriever. Una volta incassato il bonifico, accumulate una decina di transazioni, il conto aperto in tutta fretta con documenti falsi viene con la stessa rapidità chiuso definitivamente. Fra gli esperti in truffe telematiche Siciliano è un incubo. «The King of the Rip», altro modo con cui gli inquirenti lo chiamano, viene indagato da varie Procure per almeno 40 capi di imputazione, condannato in via definitiva otto volte per un totale di 5 anni e sei mesi di reclusione. A coordinare polizia e carabinieri il sostituto procuratore di Cosenza Maria Luigia D'Andrea e il procuratore capo Mario Spagnuolo. Negli anni di latitanza i sistemi per sfuggire all'arresto si basano soprattutto sull'uso di carte telefoniche e di credito intestate a prestanome.

Oltre agli animali di razza Siciliano vende pezzi di ricambio per auto, elettrodomestici, macchine fotografiche. Per arrivare a lui gli esperti seguono le tracce lasciate dalle sim utilizzate per accordarsi con i clienti, gli indirizzi IP dinamici usati per connettersi alla rete, i sistemi di pagamento. Infine mettono in relazione i dati stringendo il cerchio sul litorale romano.