Dall'attacco alla lira del '92 ai migranti Tutte le invasioni di campo dello "squalo"

Con la speculazione contro la nostra moneta guadagnò 1 miliardo di dollari

Soldi, mosse e interventi a gamba tesa di George Soros in Italia hanno origini antiche. Lo «squalo» finanziario pro Sardine ha messo in ginocchio la Lira nel 1992. Un'abile speculazione finanziaria sulla sterlina e la nostra valuta ci ha fatto perdere 48 miliardi di dollari costringendo il governo a imporre la tassa sulla casa. Soros, che oggi si presenta in versione filantropo, guadagnò circa 1 miliardo di dollari. Jordi Vaquer, l'uomo in Europa della Open society foundation del miliardario di origine ungherese, aveva dichiarato che «in Italia non spendiamo più di 2 milioni in un anno». Soldi utili allo scudo legale e politico delle Ong talebane dell'accoglienza. Lo stesso Vaquer ha spiegato che «in Italia abbiamo lavorato molto con la comunità Rom, gruppi di avvocati, l'Arci, Antigone e altre realtà che aiutano i migranti».

Asgi è l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione. Un gruppo di docenti, legali ed esperti, che fa di tutto per aprire le porte all'immigrazione. Sul loro sito pubblicano il logo di Open society di Soros. E grazie ai soldi a disposizione hanno presentato ricorso al Tar contro l'utilizzo da parte dei governo italiano del Fondo Africa della Cooperazione per rimettere in sesto 4 motovedette da consegnare alla Guardia costiera libica per contrastare il traffico di migranti.

Non solo: organizzano convegni sostenuti ufficialmente da Open society foundation con ospiti d'eccezione come il prefetto Mario Morcone, che a lungo ha ricoperto incarichi di rilievo al Viminale compresa la direzione del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione.

L'Arci, pure aiutata da Soros, è una storica associazione di sinistra, che dona il 5xmille a Mediterranea. Un cartello degli estremisti come Luca Casarini, che ha comprato la nave Mare Jonio per portare migranti in Italia.

Soros, affossatore della Lira, è stato accolto a Palazzo Chigi dall'allora premier Paolo Gentiloni oggi commissario europeo. Quando è nato il primo governo Conte, il filantropo e speculatore internazionale, ha attaccato il presidente del Consiglio e il suo ministro dell'Interno, Matteo Salvini, definendoli «nemici interni dell'Europa».

Fra i supporter politici di Soros era spuntato Gennaro Migliore, ex sottosegretario alla Giustizia con Renzi e Gentiloni oggi ad Italia viva. Fondi di Soros sono arrivati anche all'associazione «A Buon Diritto» presieduta da Luigi Manconi. Nel 2014 scriveva sul sito dei senatori Pd, che «il lavoro di George Soros e della Fondazione Open Society in Italia è senz'altro da apprezzare e coerente con la nostra richiesta all'Europa di realizzare presidi Ue nei paesi di partenza dei migranti».

Open society ha commissionato un voluminoso dossier di 177 pagine intitolato «Alleati affidabili al Parlamento europeo (2014-2019)». Fra i tanti politici italiani spiccano il sindacalista Sergio Cofferati, l'ex ministra Cécile Kyenge, Elena Schlein, che vede Salvini come fumo negli occhi, l'anti berlusconiana Barbara Spinelli e l'ex vicepresidente del parlamento europeo Gianni Pittella.

Un aspetto poco conosciuto è l'iscrizione di studenti italiani all'università Ceu di Soros spostata a Vienna. Il discusso filantropo ha annunciato a Davos di volere sborsare 1 miliardo di dollari per ampliarla in una nuova rete universitaria globale. La Ceu nel 2019 ha organizzato una conferenza che non lascia spazio a dubbi invitando Antimo Farro della Sapienza di Roma. «Il populismo tende a dare nuovo colore e slancio ad atteggiamenti e pratiche come la xenofobia e l'esclusione sociale - si legge nella presentazione - I membri del panel discuteranno di questo fenomeno in una prospettiva comparata usando la ricerca su tre paesi europei: Francia, Italia e Ungheria».

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Commenti

stefi84

Sab, 25/01/2020 - 18:04

Non abbiamo dimenticato l'attacco alla lira del 1992, che costrinse l'Italia a uscire dal serpente monetario, seguita poi da Spagna e Gran Bretagna. Un nemico dell'europa.