Dario Argento: "Salvini-horror, nei miei film sarebbe un assassino"

Il regista e padre di Asia Argento: "Chi mi fa più horror? Salvini. Se fosse un attore gli farei interpretare la parte dell'assassino"

Dario Argento: "Salvini-horror, nei miei film sarebbe un assassino"

"Matteo Salvini? Gli farei interpretare la parte di un assassino". Dario Argento va all'attacco del governo e in particolare del vicepremier della Lega.

"Mi sembrano confusi, l'esecutivo oggi non mi sembra una cosa e lineare tranquilla", ha detto il regista di Profondo rosso e padre di Asia Argento a Un giorno da pecora su Rai Radio1. A Giorgio Lauro e Geppi Cucciari che gli chiedevano chi tra Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e lo stesso Salvini gli facesse "più horror", Argento non ha avuto esitazioni: "Naturalmente Salvini", ha risposto, "Per quello che dice, per quello che fa, per quello che vuole fare e che speriamo non faccia. Se fosse un attore? Diciamo che potrei fargli interpretare una vittima ma credo che alla fine gli farei interpretare un assassino".

Il maestro dell'horror italiano ha parlato anche della vicenda che ha coinvolto la figlia Asia Argento, sostenendo che Jimmy Bennet - il giovane che accusa l'attrice di averlo stuprato - sia stato pagato da Harvey Weinstein per vendicarsi delle rivelazioni della donna.

Inevitabile anche una domanda sul remake che Luca Guadagnino ha fatto del suo Suspiria. "Non è che non mi sia piaciuto", ha detto, "Guadagnino è uno elegante, che sa fare il cinema, raccontare, far recitare gli attori. Però... non ha lo spirito e la ferocia del mio".

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