De Luca confida in Renzi per la modifica della Severino

Il candidato del centrosinistra attacca anche Saviano: basta col moralismo da salotto

De Luca confida in Renzi per la modifica della Severino

“Si va verso la correzione di una legge insostenibile in alcuni punti”. È un Vincenzo De Luca rasserenato dalle parole del premier Matteo Renzi che due giorni fa ha definito la legge Severino come “un problema superabile”.

Il candidato del centrosinistra in Campania, nel corso di una lunga intervista al Corriere della Sera, si difende dall’accusa di aver candidato degli impresentabili e va al contrattacco facendo le pulci alle liste del suo avversario. “A proposito di impresentabili – domanda De Luca - come definirebbe lei un presidente di Regione eletto grazie al sistema di potere di Cosentino? E un candidato alla presidenza che si presenta con Luigi Cesaro, plurindagato per reati gravi? O che ha nominato per ragioni di clientela politica, 400 consulenti esterni che costano 15 milioni di euro all’anno?”. E ancora: “Impresentabile è un presidente di Regione che regala 4 milioni e mezzo di euro per le partite di pallone”. Poi però ammette che alcune leggerezze sono state fatte: “Ho detto con sincerità che la lista civica nella quale sono stati inseriti è stata definita all’ultimo momento. Non era materialmente possibile verificare” ma chiede rispetto per i 500 candidati presenti nelle sue 10 liste, soprattutto per quelli scelti dal Pd in modo rigoroso. “Alcune candidature - prosegue De Luca con il suo mea culpa - sono del tutto inopportune, perché incoerenti col rigore che ci siamo dati. Più che invitare a non votare quei candidati non posso fare. Ma qualcuno pensa veramente che la battaglia contro la camorra sia condizionabile da due o tre persone inserite all’ultimo momento in una delle dieci liste che mi sostengono?”. E infine l’immancabile attacco a Saviano: "La credibilità nelle battaglie di legalità è data non dalle parole che si dicono, ma dalla vita che si fa; non da moralismi da salotto televisivo, ma dalla militanza nei quartieri, accanto alla gente in carne e ossa, dove la camorra non è una immagine letteraria, ma ha il volto fisico di chi ti intimidisce, condiziona la tua vita e toglie serenità alle famiglie. Io sono impegnato in questa trincea"

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