Definitivamente operativo il gasdotto Tap

In questo 31 dicembre 2020 il gas proveniente dall'Azerbaijan ha iniziato a percorrere il percorso attraversato dal Gasdotto Tap, giungendo in Italia. Soddisfazione dell'ambasciatore di Baku a Roma: "Giorno molto atteso"

Definitivamente operativo il gasdotto Tap

Le prime attività erano iniziate lo scorso 15 novembre, ma soltanto in questo giorno di fine anno 2020 è arrivata l'effettiva operatività. Da alcune ore lungo il Tap, acronimo di Trans Adriatic Pipeline, sta scorrendo il gas estratto dal sottosuolo dell'Azerbaijan.

Dal Paese caucasico, l'essenziale materia prima giunge lungo il suo percorso in Grecia approdando nel punto di interconnessione di Nea Mesimvria. Da qui poi, il gas attraversa il territorio ellenico e l'Adriatico, per giungere in Italia agganciandosi alla rete Snam nella località salentina di Melendugno.

Per il nostro Paese significa avere nuove fonti di approvvigionamento, alternative alle vie del gas provenienti dal nord Africa e dall'est Europa. Per il Mediterraneo si tratta di una vera e propria rivoluzione nel mercato delle forniture energetiche, con l'ingresso sulla scena dell'Azerbaijan. Da Baku esultano: dopo essere entrati nel mercato del petrolio, adesso si punta senza mezzi termini ad acquisire sempre più quota in quello del gas.

Non è un caso che tra i primi commenti alla notizia del via libera definitivo al Tap, si registra quello dell'ambasciatore dell'Azerbaijan in Italia, Mammad Ahmadzada: “È arrivato il giorno che ho aspettato fin dall'inizio della mia missione in Italia – si legge nel suo account Twitter – Sono molto orgoglioso di essere parte di questa interessantissima esperienza e sono felice perché abbiamo raggiunto l’obiettivo atteso. È un bellissimo regalo di Capodanno”.

Il Tap è costato, come sottolinea il Sole24ore, quattro miliardi di euro. Con l'acronimo ci si riferisce sia all'infrastruttura che alla società che la gestisce. I massimi dirigenti della multinazionale Tap hanno confermato che il gasdotto è in piena attività e ha iniziato a rifornire i Paesi attraversati. L'opera inizia il suo percorso dal confine greco – turco, da qui a sua volta viene rifornita dal Tanap, acronimo di Trans Anatoliche Papeline, il gasdotto cioè che assieme al Scp (South Caucasus Pipeline) costituisce la via meridionale delle fonti energetiche per il Mediterraneo portando il gas dalle coste azerbaigiane del Mar Caspio.

Il Tap ha una capacità di trasporto di almeno dieci miliardi metri cubi di gas. Una volta agganciato al punto di interconnessione di Melendugno, un tubo di 55 km porta la materia prima a Mesagne. Qui il gas viene immesso nella rete nazionale. Proprio questa parte è stata oggetto di forti critiche negli anni passati.

Il via libera definitivo all'opera è stato dato nell'ottobre 2018 dal governo Conte I,

l'esecutivo retto cioè dal Cinque Stelle e dalla Lega. A maggio si è giunti alla posa dei tubi off shore, il 15 novembre l'infrastruttura risultava completa. In queste ultime ore del 2020 l'opera è definitivamente in funzione.

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