Ci sono i primi arresti per l'uccisione del giovane Quentin avvenuta a Lione tra cui Jacques Élie Favrot (nel tondo), l'assistente parlamentare del deputato di La France Insoumise Raphael Arnault. Gli arrestati sono "ex membri del movimento di estrema sinistra Jeune Garde", sciolto dal governo nel 2025. In totale, i fermati sono sette. Non c'è limite alla vergogna per l'estrema sinistra francese, il cui coinvolgimento nell'uccisione del giovane Quentin è ormai appurata anche dall'indagine della procura di Lione. Ieri vari deputati de La France Insoumise, il partito di Melénchon, non hanno partecipato al minuto di silenzio in sua memoria all'Assemblea nazionale. Tra questi anche Raphael Arnault, il fondatore dell'organizzazione Giovane Guardia Antifascista. Durante la discussione alla Camera il ministro della Giustizia francese Gérald Darmanin ha attaccato apertamente La France Insoumise e Raphaël Arnault: "C'è brutalizzazione quando le azioni della Giovane Guardia sono giustificate e il suo leader, già condannato per violenza fisica, viene candidato alle elezioni parlamentari".
Mentre in Francia è una corsa a prendere le distanze da Arnault, in Italia nei mesi passati veniva accolto con tutti gli onori dall'estrema sinistra. Decine di incontri, conferenze, eventi, cortei, cene e perfino una targa con il logo del Comune di Roma, i legami la Jeune Garde Antifasciste, sono profondi e ramificati. Non si tratta di incontri episodici o casuali ma di una vera e propria rete antifascista che dalla Francia arriva in Italia collegandosi ai gruppi pro Pal, ai centri sociali, ai portuali di Genova fino alla sinistra istituzionale di Avs. Il collante ha un nome e cognome ed è proprio Raphaël Arnault, noto in Francia per le sue posizioni radicali e, nonostante abbia trentuno anni, ha già precedenti penali alle spalle ed è stato inserito a luglio 2024 dal governo francese nella categoria "Fiche S", ovvero le persone considerate "minaccia alla sicurezza nazionale".
Nonostante ciò Amedeo Ciaccheri, presidente del VIII municipio di Roma, lo ha premiato con una targa non smentendo di essersi fatto fotografare insieme al suo assistente Favrot arrestato per il pestaggio di Quentin. Proprio su questi legami si è mossa anche la politica italiana al consiglio regionale del Lazio con Chiara Iannarelli, con un'interrogazione al ministro dell'interno presentata dai parlamentari di Fdi Fabio Roscani e Marco Perissa e l'intervento del vicepremier Matteo Salvini per cui "se confermato, sarebbe gravissimo".
Già a maggio 2021 Arnault partecipa a Genova a un corteo del Calp, il collettivo dei portuali, con i volti coperti e bastoni alla mano. A luglio dello stesso anno è a Napoli dove si fa fotografare con i militanti della Mensa Occupata. Il 5 marzo 2023 è di nuovo a Napoli insieme anche al portavoce del movimento Cdm Yoldas sempre per Mensa Occupata. Ad aprile 2023 lo troviamo a Bologna all'assemblea degli antifascisti mentre ad agosto è in Sicilia a Catania. Ma i legami più stretti sono nella Capitale dove si trova il 7 dicembre 2025 al centro sociale occupato dal 1994 Csoa La Strada alla Garbatella in cui si fa ritrattare insieme ai militanti romani. Arriviamo così al 7 gennaio quando Arnault è a Roma per partecipare alla manifestazione contro il ricordo dei morti di Acca Larentia insieme ad esponenti della rete antifascista internazionale. In quei giorni alcuni militanti di Gn, il movimento giovanile di FdI, vengono aggrediti, forse anche da attivisti stranieri. Nel mentre Arnault ha partecipato anche a numerosi cortei in Italia per Gaza stringendo rapporti con i mondi pro Pal.
Ma i legami non finiscono qui: lo scorso 21 gennaio, nemmeno un mese prima dell'uccisione di Quentin, è stato promosso un "Appello internazionale per il rafforzamento dell'azione antifascista e antimperialista" a cui hanno aderito varie personalità tra cui il Jean-Luc
Mélenchon e Cem Yoldas, il portavoce della Giovane Guardia Antifascista. Tra i firmatari dell'appello ci sono gli Italiani Eliana Como, della Cgil, Domenico (Mimmo) Lucano, europarlamentare di Avs e la sua collega Ilaria Salis.