Dimessa dall'ospedale, muore a 16 anni

La ragazza non stava bene da alcuni giorni. Dopo i controlli era stata mandata a casa

Dimessa dall'ospedale, muore a 16 anni

Non si svegliava. La chiamavano, ma lei non ne voleva sapere di alzarsi. Ed è apparso subito chiaro che non fosse una questione di pigrizia. Il peggiore degli incubi per un genitore si è materializzato ieri mattina in una villetta di Montefiascone, una cittadina a 15 chilometri da Viterbo: trovare una figlia morta nel letto. Aurora Graziani aveva solo 16 anni, una ragazza bellissima dai lunghi capelli castani.

È sabato, sono passate da poco le otto. Ma non è un mattino qualunque. Perché Aurora da qualche giorno non stava bene, tanto da farsi visitare al vicino ospedale di Viterbo. I medici non l'avevano trattenuta e se n'era tornata a casa. Mamma e papà però erano in apprensione per quei malesseri non chiariti. Per questo ieri mattina sono stati assaliti dall'angoscia quando hanno visto che Aurora non rispondeva. Morta nel sonno a 16 anni. Una morte misteriosa, ancora tutta da chiarire, soprattutto perché la ragazza era stata dimessa il giorno prima dall'ospedale, il Belcolle, dove adesso il ministro della Sanità Roberto Speranza ha inviato gli ispettori. C'è da capire se ai dottori è sfuggito qualcosa, se hanno sottovalutato le condizioni di salute di Aurora, se l'adolescente poteva essere salvata. Anche la Procura di Viterbo ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Il procedimento, coordinato dal procuratore Paolo Auriemma, è al momento contro ignoti. Il pm Eliana Dolce ha disposto tutti i necessari accertamenti medico-legali e l'autopsia, che si terrà martedì, per individuare le esatte cause del decesso.

I carabinieri di Montefiascone sono intervenuti subito, hanno effettuato un sopralluogo nell'abitazione della giovane, nella frazione Fiordini, cercando di ricostruire le sue ultime ore di vita. Aurora si era sentita poco bene. Sembrava soffrire di ansia, aveva crisi di pianto, stava perdendo peso e non riusciva a dormire. Un brutto periodo da quando si era lasciata con il fidanzato. Venerdì i genitori avevano deciso di accompagnarla al pronto soccorso perché aveva un forte dolore al petto. Qualche ora di apprensione, gli accertamenti di rito, poi era stata mandata a casa. Non le avevano diagnosticato niente di grave, nulla che potesse far pensare all'imminente tragedia. Veso le 16 di venerdì era stata dimessa. Fino a sera non aveva mostrato problemi particolari ed era andata a dormire. La morte l'ha colta nel sonno.

Una leggerezza dei medici? O la patologia di Aurora in ospedale non si era manifestata in tutta la sua tragicità? Prima dell'autopsia non si possono azzardare ipotesi, ma la Procura di Viterbo e gli 007 del ministero sono pronti ad accertare eventuali responsabilità. La famiglia di Aurora è molta conosciuta a Montefiascone. In un primo momento si era pensato di annullare la festa di Carnevale, ma poi è stato deciso di farla. La sfilata sarà dedicata alla ragazza.