"Disastro ambientale": la Raggi denunciata per la moria di pesci nel Tevere

Fratelli d'Italia ha presentato un esposto alla procura di Roma contro Virginia Raggi per la strage di pesci nel tratto urbano del Tevere

"Disastro ambientale": la Raggi denunciata per la moria di pesci nel Tevere

Da qualche giorno, nel tratto urbano del Tevere spuntano centinaia di pesci morti. Uno spettacolo altamente degradante, per non dire svilente, per Roma e per i suoi turisti, il cui sguardo scivola inevitabilmente sulle carcasse mentre ammirano i monumenti come Castel Sant'Angelo. Enrico Cola ed Elisabetta Bianchi, candidati alle prossime elezioni amministrative nella fila di Fratelli d’Italia al II Municipio di Roma, hanno presentato un esposto alla procura della Repubblica di Roma contro Virginia Raggi per la possibile fattispecie di concorso in disastro ambientale.

Seguendo la "scia" di pesci morti che galleggiano sulle acque del biondo, si parte dal centro e si arriva fino a Focene e Fiumicino, dove il Tevere sfocia nel mare. L'immagine che Roma offre di sé non è da tempo una delle più splendide, della sporcizia della città si è parlato tanto, dell'invasione dei cinghiali pure, ma ora è arrivata anche la moria ittica nel fiume, con conseguente tanfo nauseabondo che avvolge le sponde del lungotevere nel suo tratto più turistico. Facile intuire i danni arrecati alle attività della zona, dove pullulano ristoranti, bar e locali notturni.

"In base alle prime risultanze delle indagini delle autorità competenti apparse sulla stampa, la causa della strage di pesci nel Tevere sarebbe da individuare nell’incuria delle strade e del verde pubblico e nella sporcizia che attanaglia la città", hanno spiegato Enrico Cola ed Elisabetta Bianchi. I due esponenti di Fratelli d'Italia proseguono: "Elementi inquinanti, sostanze nocive e sporcizia di ogni tipo che ogni giorno si accumulano sull’asfalto e nei tombini nella capitale, sarebbero finiti nel fiume a seguito del nubifragio dello scorso 24 agosto, provocando la moria di pesci".

Stando a questi primi dati, è facile individuare un responsabile per il disastro ambientale ed ecologico, nonché economico: "Lo stato di totale incuria in cui versa la città potrebbe essere quindi la causa principale, o comunque una concausa, del grave fenomeno registrato nel Tevere". Anche per questo motivo i due candidati di FdI hanno deciso di presentare l'esposto, in modo tale da accertare "eventuali responsabilità dell’amministrazione capitolina e della sindaca Raggi alla luce della possibile fattispecie di concorso in disastro ambientale, ai sensi dell’art. 452 quater del Codice penale".

Tantissime le immagini che circolano sui social e che riprendono le carcasse abbandonate, sulle quali ora l'Ama, la Regione e il Comune si rimbalzano la responsabilità della rimozione. Non certo la miglior cartolina per Roma, per la quale il turismo è imprescindibile.

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