Il documento choc: Pd invaso dalla 'ndrangheta

Il dossier del prefetto di Reggio Emilia dopo lo scioglimento di Brescello per mafia

A Brescello non era infetto dalla 'ndrangheta solo il Comune ma tutto il Pd locale. Parola di Viminale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dello scioglimento del comune emiliano a guida dem reso famoso dalla saga Don Camillo e Peppone, i guai dell'amministrazione guidata da Marcello Coffrini vengono messi nero su bianco dai rapporti allegati alla Gazzetta. Il più duro contro il Pd è quello firmato dal prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto, pubblicato dal sito reggioreport.it.

Una relazione pesantissima che rischia di innescare nuove grane dentro il Pd emiliano, già fiaccato dallo scandalo che ha sfiorato il ministro dei Trasporti Graziano Delrio per le infiltrazioni della 'ndrangheta a Reggio Emilia, altra città a guida Pd che Delrio ha governato prima di salire a Palazzo Chigi.

Nelle relazioni che è arrivata sul tavolo del Viminale ci sono, come è ovvio, diversi omissis. Dopo l'affondo sulla situazione di Brescello che il prefetto Ruberto definisce «gravemente inquinata» per i rapporti con la cosca di 'ndrangheta dei Grande Aracri, originaria di Cutro (Crotone), il rappresentante del ministero dell'Interno punta il dito contro il Pd: «Assume rilievo la circostanza che amministratori nei precedenti mandati, e ora presenti nell'attuale compagine delle Giunta (omissis e omissis), siano entrati in relazione con taluni imprenditori edili di origine calabrese, vicini alla ndrangheta, per effetto della partecipazione congiunta ad un comitato locale politico nel 2007 (cioè il Pd, ndr). La compartecipazione al predetto comitato politico dei menzionati soggetti, in parte amministratori comunali, fornisce una lettura in chiave sintomatica ed emblematica di cointeressenze politiche - sottolinea Ruberto - a testimonianza di una comunanza di idee e di orientamenti».

Insomma, Pd e 'ndrangheta secondo Ruberto andavano a braccetto. Il prefetto se la prende anche con la dinastia dei Coffrini (il padre Ermes e il figlio Marcello hanno governato Brescello negli ultimi anni): «Uno degli elementi determinanti è dato dalla sostanziale continuità politico-famigliare che ha visto governare ininterrottamente il comune di Brescello negli ultimi trent'anni da amministrazioni guidate o egemonizzate da esponenti della famiglia omissis». Basti pensare il sindaco Marcello Coffrini disse «a Brescello la 'ndrangheta non c'è» e definì il boss Francesco Grande Aracri «una persona educata e composta». Da don Camillo a don Francesco il passo è breve.

Twitter: @felfauman

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Commenti

unosolo

Gio, 12/05/2016 - 12:29

per arrivare al governo devi fare gavetta e presto ci troveremo anche questi indagati alla corte del governo ladro. la gavetta come scalata al potere non ci sono eccezioni , il PD da lezioni da sempre .

Ritratto di pensionesoavis

pensionesoavis

Gio, 12/05/2016 - 12:51

a Brescello la 'ndrangheta non c'è»... Le ultime parole famose.A proposito,quanto ha incassato dalle mazzette?

MEFEL68

Gio, 12/05/2016 - 15:05

Se dico che la 'nrangheta è invasa dal PD cambia qualcosa?

Ritratto di ..giggetto48

..giggetto48

Gio, 12/05/2016 - 15:38

in realtà il pd è un fenomeno delinquenziale peggiore della 'ndrangheta

mifra77

Gio, 12/05/2016 - 15:39

Non ci vuole molto a capire che il PD è saturo di elettori appartenenti alla malavita e che a lungo andare sono arrivati esponenti attivi malavitosi, ai piani alti, in parlamento ed anche alla direzione. Che poi questi, pilotano politica e potere legislativo, lo si deduce dai provvedimenti pizzo del governo; dalle iniziative truffaldine a favore di banche, di assicurazioni, di sale slot, dai poveri alla fame e persino dalla accoglienza indiscriminata e senza regole, riservata ai migranti. Ben vengano i giudici a mettere ordine; chi li invita a fare presto, il più delle volte cerca solo di intorbidire le acque. Ritengo la lotta interna al PD, solo una lotta di gestione generazionale della malavita organizzata.

Aegnor

Gio, 12/05/2016 - 15:56

Quando c'è da rubare e da delinquere,i migliori sono sempre i PiDioti

Tarantasio.1111

Gio, 12/05/2016 - 16:16

PD = ex comunisti! cosa volete che siano questa gente, fanno politica per i propri interessi portando i cittadini a mettere il sedere per terra, tutti uguali ci vogliono e, ai loro ordini. Nel mio modo di pensare vedo tutto i PD uguale nella linea attuale di governo, solo che per non farsi giudicare e perdere gli elettori hanno creato una corrente contraria ma...solo per finta in realtà a tutto il PD sta bene quello che fa Renzi con il suo governo...hanno inventato pure il movimento 5 stelle per portar via voti alla destra...e gli italioti abboccano!

jackmarmitta

Gio, 12/05/2016 - 16:16

forse hai detto la cosa più vere MEFEL68. Questi erano quelli della moralità al di sopra di ogni pensiero. Sono incancreniti fino al midollo

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 12/05/2016 - 16:19

Ormai viene da chiedesi se i "partiti" non siano la diretta espressione di organizzazioni criminali, quale miglior tutela per i loro sporchi affari.

tonipier

Gio, 12/05/2016 - 16:20

" DON CAMILLO E PEPPONE" Ci fanno una pernacchia per questa Barzelletta della ndrangheta a Reggio Emilia. Il sottoscritto vive in una regione del Nord...oggi del PD,ieri del PD, avanti ieri del PD, quindi, posso assicurare che al "COMUNE" vedo girare le stesse facce dandosi il cambio da circa 20 annì, eppure fanno parte di una certa mafia pericolosa.. di dominio pubblico, non certo fanno parte della ndrangheta?. non sarebbe giusto, che il parassitismo odierno " LA GROSSA CORRUZIONE" si vuole nascondere in tutti i luoghi dietro la ndrangheta.

Ritratto di 98NARE

98NARE

Gio, 12/05/2016 - 16:21

IL PIU' PULITO PUZZA DA DISTANTE !!!!! E' UNO SCHIFO NON CAMBIERA' MAI NULLA NEL PAESE DELLE BANANE.

Libertà75

Gio, 12/05/2016 - 17:00

Quindi Renzi sta a Berlusconi come Delrio a Dell'Utri?

killkoms

Gio, 12/05/2016 - 17:25

andate a riesumare in qualche biblioteca comunale l'articolo apparso su l'espresso qualche anno fa,"emilia nostra",sulla penetrazione mafiosa in emilia romagna,roccafoorte comunista da 70 anni..!

machimo

Gio, 12/05/2016 - 17:59

Vergogna Ma si sapeva.

Duka

Ven, 13/05/2016 - 08:26

PD = PARTITO DI DELINQUENTI. Un tempo si chiamava PCI , sempre partito di ladri era, ora ha trovato l'acronimo più appropriato.