Quei deputati grillini che "rinunciano" a 20 cent: "Siamo onesti"

Due deputati grillini trovano 20 centesimi vicino ad una poltrona del Transatlantico della Camera ma decidono di lasciarli sul bracciolo di una poltrona ed esclamano: "Vedete che onestà?"

Quei deputati grillini che "rinunciano" a 20 cent: "Siamo onesti"

Palazzo Montecitorio. Transatlantico, per la precisione. Concluse le prime tre votazioni per l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, la lunga giornata parlamentare sta per volgere al termine. I pochi deputati rimasti si scambiano gli ultimi saluti prima di andare a cena. Fanno così anche due deputati grillini, Davide Tripiedi e Claudio Cominardi, che all'improvviso si fermano vicino a una poltrona. Uno dei due si inchina e trova una moneta da 20 centesimi. Che fare? Prenderla o lasciarla lì? Gli esponenti grillini non hanno dubbi: l'onestà viene prima di tutto.

Ecco, dunque, che la moneta viene lasciata sul bracciolo di una poltrona del Transatlantico, il lungo corridoio dove i deputati passeggiano e chiacchierano nei momenti di pausa. Uno dei due si gira e, con una punta di orgoglio, esclama: "Hai visto?". Domanda retorica che lascia intendere frasi tipiche dei pentastellati come: "Siamo talmente onesti che non tocchiamo nemmeno 20 centesimi".

Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d'Italia che nella scorsa legislatura era entrato alla Camera proprio come candidato del Movimento Cinque Stelle (salvo poi diventare uno dei primi "dissidenti"), commenta la scenetta dicendo al ilGiornale.it: "Vorrei vedere come si comporterebbero davanti a 20 mila euro come il loro collega Andrea Cecconi", dice. Il riferimento è al deputato finito nel mirino delle Iene per lo scandalo 'rimborsopoli' che proprio oggi ha annunciato che non si dimetterà, contrariamente a quanto promesso in campagna elettorale...

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