Ecco perché Sileri non si è presentato in Aula

Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, nel giorno della mozione di sfiducia, portata avanti da Fratelli d'Italia, nei confronti di Roberto Speranza è il grande assente a Palazzo Madama. Il motivo: la nascita del figlio

Ecco perché Sileri non si è presentato in Aula

Fratelli d'Italia ha presentato all'ordine del giorno la mozione di sfiducia nei confronti di Roberto Speranza, ministro della Salute. E se l'annuncio del voto contrario da parte di Lega e Forza Italia non fa notizia, data l'assenza di ieri durante la votazione sull'abolizione del coprifuoco, sempre portata avanti dal partito della Meloni, i riflettori sono accesi sul posto vuoto accanto al capo del dicastero della Salute.

Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, non è nell'Aula di Palazzo Madama. È indubbiamente il grande assente della giornata dal momento che è sotto esame anche il suo lavoro. L'assenza però non è dovuta a polemiche o malumori con il ministro ma perché questa mattina è nato suo figlio. Paola Taverna, presidente di turno in Senato, infatti ha aperto la seduta dicendo: "Auguri al sottosegretario Pierpaolo Sileri per la nascita del piccolo Michelangelo".

Assente più che giustificato anche se al Senato si sta discutendo e votando la mozione di sfiducia individuale al ministro del dicastero di cui fa parte e contro cui anche lui è stato più volte critico e polemico.

"Rimarrò in carica sino a quando non saranno chiarite tutte le lacune che hanno impattato sulla gestione della fase pandemica e che la hanno preceduta" affermava contrariato Sileri proprio qualche giorno fa durante una puntata di Omnibus, su La7. Indubbio il riferimento a Speranza dal momento che è uno dei ministri confermati da Mario Draghi. "Sono qui per trovare delle risposte. Sono rimasto turbato quando qualcuno, all’interno del Ministero, ha definito come mera attività burocratica i report che venivano inviati alle Nazioni Unite e all’Organizzazione mondiale della sanità"- ha continuato il viceministro che sempre durante la trasmissione ha ribadito -"Preciso che anche io ho fatto delle richieste precise all’inizio del 2020. Non sono stato ascoltato".

Critiche alle quali il ministro Speranza, anche se non direttamente, ha controbattuto oggi in Aula durante il suo intervento: "Il 5 settembre 2019 ho giurato come ministro. Da quel giorno ho fatto tutto quanto in mio potere e nelle mie forze per difendere la salute degli italiani, è questo il faro che mi guida in ogni mia azione".

Ha anche aggiunto che il vero "nemico è il virus e che dovremmo essere più uniti che mai nel combatterlo".