Roma e Torino al centrosinistra. Il centrodestra si tiene Trieste

Gualtieri a Roma sorpassa Michetti. A Torino Lo Russo conferma il vantaggio su Damilano. A Trieste il centrodestra si conferma con Dipiazza

Roma e Torino al centrosinistra. Il centrodestra si tiene Trieste

Il centrosinistra si afferma anche nel turno di ballottaggio nelle principali città d'Italia, ma a Trieste il centrodestra si conferma. A Roma è nettamente avanti Roberto Gualtieri del Partito democratico (60,1%) su Enrico Michetti del centrodestra (39,9%). Anche a Torino è largamente in vantaggio Stefano Lo Russo del Pd (59,2%) rispetto a Paolo Damilano del centrodestra (40,8%). Altra città importante chiamata nuovamente al voto è stata quella di Trieste, dove Roberto Dipiazza del centrodestra (51,3%) ha battuto il dem Francesco Russo (48,7%). L'affluenza provvisoria è del 43,94%.

Torino

A Torino si afferma senza dubbi Stefano Lo russo, sostenuto da Partito democratico, Articolo uno e altre liste civiche. Non è riuscito nell'operazione sorpasso Paolo Damilano, che già al primo turno era finito al secondo posto. Lorusso, ormai nuovo sindaco del capoluogo piemontese, si è così espresso alla luce dei risultati maturati: "Cercherò di dialogare con tutti e mi assumerò la responsabilità di tutto quello che troverò in Comune, cose bene e brutte, senza dare la colpa a chi c'era prima". Lo Russo lunedì 25 ottobre annuncerà la composizione della nuova Giunta.

Roma

Nella Capitale d'Italia trionfa ampiamente Roberto Gualtieri del Partito democratico, che nei giorni scorsi aveva incassato gli endorsement di Carlo Calenda e di Giuseppe Conte. Enrico Michetti del centrodestra non è riuscito a confermare il primo posto e ha subito così il sorpasso.

Gualtieri, intervenuto in una dichiarazione stampa, ha speso le prime parole da nuovo primo cittadino di Roma: "Ringrazio quelli che mi hanno votato, quelli che non mi hanno votato e quelli che non sono andati a votare. Sarò il sindaco di tutti, di tutta la città. Vogliamo ripulire questa città, farla ripartire, costruire una amministrazione efficiente come i romani meritano, una città alla guida dei grandi cambiamenti e protagonista della stagione di rinascita del Paese".

Le altre sfide

Non vanno poi dimenticate le altre sfide nelle restanti città italiane chiamate di nuovo al voto. A Benevento vince il centrista Clemente Mastella (52,7%). A Caserta si afferma Carlo Marino del centrosinistra ai danni di Gianpiero Zinzi del centrodestra. Stessa sorte a Cosenza, dove il centrosinistra trionfa grazie a Francesco Caruso (57,6%). Idem per lo schieramento rosso a Isernia (Piero Castrataro al 58,7%), Latina (Damiano Coletta al 55,1%), Savona (Marco Russo al 62,2%) e Varese (Davide Galimberti al 53,2%).

Il primo turno

In queste città si è arrivati al ballottaggio perché al primo turno nessuno dei candidati sindaco era riuscito a superare la soglia del 50% delle preferenze. A Roma era finito primo Enrico Michetti con il 30,14%, seguito dal suo principale avversario Roberto Gualtieri al 27,03%. Sono stati dunque esclusi dal ballottaggio sia Carlo Calenda di Azione (19,81%) sia Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle (19,09%).

A Torino al primo turno aveva avuto la meglio Stefano Lo Russo sostenuto dal Partito democratico (43,86%), mentre al secondo posto si era affermato Paolo Damilano (38,9%). Male Valentina Sganga del M5S che, nonostante il sostegno di Europa Verde, si era fermata a quota 9,01%.

Invece a Trieste c'era stato un larghissimo vantaggio di Roberto Dipiazza (46,92%), che per poco non ha raggiunto il 50%. Dunque Francesco Russo è stato chiamato a sfidarlo con il suo 31,65%. Anche qui si è registrato un flop del Movimento 5 Stelle: la grillina Richetti (3,43%) non è riuscita a sorpassare né il civico Laterza (8,62%) né Rossi di 3V (4,46%).

Nelle altre principali città invece non è stato necessario il turno di ballottaggio. A Milano Beppe Sala ha vinto nettamente con il 57,73% ai danni di Luca Bernardo del centrodestra (31,97%). Malissimo la pentastellata Layla Pavone (2,7%) che si è fatta superare da Gianluigi Paragone (2,99%). A Bologna non c'è stata partita: Matteo Lepore del centrosinistra (61,9%) ha stravinto ai danni di Fabio Battistini del centrodestra (29,64%). Stesso discorso a Napoli, dove Gaetano Manfredi (62,88%) ha avuto la meglio su Catello Maresca del centrodestra (21,88%).

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