Nonostante i guai di Mps Letta strappa Siena. E loda il Cav: "Federatore"

In palio c'era il seggio alla Camera lasciato vacante da Pier Carlo Padoan, diventato un anno fa presidente di Unicredit. Il "caso Mps" è stato il tema principale della campagna elettorale

Nonostante i guai di Mps Letta vince a Siena. E sul Cav: "Vero federatore"

Il segretario del Pd, Enrico Letta, torna alla Camera dopo sei anni dalle sue dimissioni, rassegnate in polemica con Renzi e la sua leadership. Vince le elezioni suppletive di Siena con dieci punti di vantaggio sul rivale del centrodestra, Tommaso Marrocchesi Marzi. Una vittoria importante, ottenuta nonostante i guai con il caso Mps, con i dem in fortissimo imbarazzo per tutto ciò che è accaduto nella gestione della banca più antica del mondo.

C'era molta attesa per le elezioni suppletive del collegio 12 della Camera dei deputati, quello di Siena, della sua provincia e di 5 comuni della Val di Chiana aretina. Voto con i riflettori puntati addosso, visto che tra i candidati c'era il segretario del Pd, chiamato a rioccupare il seggio lasciato libero da Pier Carlo Padoan, che ha lasciato Montecitorio per assumere la presidenza di Unicredit. Bassa l'affluenza registrata: 35,93%, hanno votato 71.868 elettori.

Letta ha vinto con il 49,24% dei voti, mentre il suo principale avversario si ferma al 37,83%. Seguono il segretario del Partito comunista Marco Rizzo al 4,69% ed Elena Golini di Potere al popolo con il 2,95%. Gli altri candidati in corsa: la rappresentante del Movimento nazionale italiano Angela Rappuoli all'1,48%, Tommaso Agostini per 3V all'1,40%, Mauro Aurigi di Italexit per l'Italia con Paragone all'1,73%.

Pregustando la vittoria poco dopo l'inizio dello spoglio, quando iniziavano ad arrivare i primi dati, Letta ha retwittato un post della consigliera toscana del Pd Lucia De Robertis, con una foto del segretario dem sorridente e la scritta "in serena attesa". Qualcuno, facendo uno più uno, ha subito pensato al famoso "stai sereno" con cui Matteo Renzi lo liquidò, prima di sfiduciare il suo governo.

Letta esulta e critica il centrodestra

"Noi siamo tornati in sintonia con il Paese - ha detto Enrico Letta nel primo commento dopo la vittoria - questo è il senso più importante del risultato di oggi. E siamo tornati in sintonia ovunque, lo dimostrano i risultati di tutti i grandi Comuni e le grandi metropoli. Cinque anni fa al primo turno non avevamo ottenuto nessuna vittoria, poi al ballottaggio vincemmo due delle cinque metropoli. È straordinario oggi vedere i risultati che abbiamo ottenuto in tre grandi metropoli del nostro Paese, Napoli, Bologna e Milano. Si vince se si allarga la coalizione e se ci si allarga oltre il Pd. Senza Berlusconi che faceva da federatore il centrodestra non vince". Sui rivali aggiunge: "La destra ha sbagliato completamente la campagna elettorale, il centrodestra non c’è più, senza Berlusconi non c’è una federazione, non sono riusciti a scegliere i candidati".

Sul rientro in Parlamento Letta sottolinea: "Torno con una certa emozione. Ne sono uscito con una certa emozione". E aggiunge: "Non torno per controllare le nostre truppe. Ci sarà il passaggio del Quirinale a febbraio, ma prima la legge di Bilancio".

Simona Bonafè, segretaria regionale Pd in Toscana:"È un risultato importante, non ci aspettavamo dieci punti di differenza, anche se il nostro segretario ha fatto una campagna elettorale molto intensa girando palmo a palmo tutto il territorio. Il risultato è particolarmente buono laddove come a Cortona e a Siena città governa il centrodestra. Non c'è dubbio che in questo collegio la grande alleanza sul territorio per Enrico Letta ha funzionato".

"Benvenuto segretario Enrico Letta all’interno del gruppo Deputati Pd", ha scritto su Twitter la capogruppo del dem alla Camera, Debora Serracchiani.

Esulta anche Dario Nardella, sindaco di Firenze: "Il dieci per cento di distanza con il candidato di centrodestra è un grande passo avanti rispetto agli stessi risultati dell'elezione di Padoan.. la vittoria di Letta a Siena, dove governa il centrodestra ha un significato perché allora, quando, vinse il centrodestra (con il sindaco De Mossi, ndr), il centrosinistra era diviso mentre oggi è molto più forte e compatto''.

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