Ermini (Pd) al convegno delle toghe rosse: "Tutti uniti contro populismi e sovranismi"

Il vicepresidente del Csm ed esponente dem, David Ermini, è intervenuto al congresso della corrente più di sinistra della magistratura chiedendo di lottare insieme contro sovranismo e populismo "che fanno male alla democrazia"

Ermini (Pd) al convegno delle toghe rosse: "Tutti uniti contro populismi e sovranismi"

Il populismo "scardina le regole" e questo "mette in crisi il sistema". C'è il rischio di trascinare il processo democratico verso l'abisso della dittatura della maggioranza". Intervenuto al congresso di Magistratura democratica, la corrente più a sinistra della magistratura italiana, il vicepresidente del Csm ed esponente dem David Ermini lancia l'allarme sui pericoli per la democrazia che può generare "la saldatura tra populismo e sovranismo", specie quando si fa "potere di governo". Secondo Ermini, il mix di populismo e sovranismo metterebbe in crisi "i capisaldi della democrazia costituzionale e dello stato di diritto, alimentando politiche del rancore e della chiusura e agitando l'ideologia moralistica della volontà popolare".

Eletto l'anno scorso alla vicepresidenza del Consiglio superiore della magistratura, Ermini ha riferito delle "preoccupazioni" che "allarmano buona parte della comunità dei giuristi e degli operatori del diritto". Preoccupazioni dovute, secondo l'ex deputato renziano, alle "dinamiche che si stanno sviluppando a livello nazionale e soprattutto europeo". Il risultato di questo processo è "il passaggio traumatico dal 'mondo di ieri', un passato di espansione dei diritti fondamentali e individuali, all'incognita di un presente giuridicamente regressivo, declinante verso il giustizialismo e povero di tutele".

Oltre a sferrare un duro attacco alle forze cosiddette anti-sistema, Ermini ha espresso anche la sua "assoluta contrarietà" a proposte di riforma del sistema elettorale "basate sul sorteggio" che "azzererebbero la natura" del Csm quale "organo di rappresentanza del pluralismo" e che invece lo ridurrebbero "a entità meramente burocratica ed esecutiva".

Il vicepresidente del Csm ha poi aggiunto di "concordare con quanto affermato dalla segretaria generale" di Magistratura democratica "nella relazione di apertura" del congresso di Msd. "È sul terreno della giurisdizione - ha ammonito Ermini - che si gioca ora una partita decisiva per i nuovi assetti della democrazia". Tra Ermini e Md emerge dunque una concordia di fondo che va ad allacciarsi un'altra importante affermazione dell'esponente Pd, per il quale "sarebbe un errore declinare l'attuale fase storica in una sub-specie di conflitto tra politica e magistratura, riproducendo arroccamenti e difese dal sapore corporativo".

Le parole di Ermini si innestano evidentemente nel solco tracciato poche ore prima dalla stessa Magistratura democratica, che nel discorso di apertura del congresso aveva parlato senza mezzi termini di una "deriva razzista e xenofoba" nel nostro Paese.

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