Esame di terza media: le piu brave sono femmine Maglia nera per i maschi siciliani

In sette mesi sono cresciuti di dieci centimetri e sono stati catapultati nel mondo adulto delle superiori. Ormai sono lontani i tempi d'oro delle medie e si giocano pronostici su quanti ripeteranno l'anno.

Ma le statistiche marciano con un passo diverso. E solo ora il ministero dell'Istruzione rivela le statistiche degli esami delle scuole secondarie e di primo grado, che, nel giugno scorso, hanno coinvolto 589 mila studenti in tutta Italia, di cui il 9% formato da ragazzi stranieri.

La sintesi dello studio è che i più bravi, anche da dieci e lode, hanno il fiocco rosa, i meno brillanti - o possiamo dire i più asini - spiccano nelle nostre isole, la massa viaggia sulla media del sette e gli stranieri nati in Italia non sfigurano accanto agli italiani. Anzi, i cinesi primeggiano in matematica, i filippini in inglese.

Per entrare nel dettaglio, la prima cosa che salta all'occhio è l'aumento di un punto percentuale dei ragazzi ammessi all'esame. In pratica, solo dopo l'esame uno studente può rischiare di ripetere l'anno (lo 0,3%). E in Sicilia e Sardegna ci sono più bocciati che altrove.

Tra i promossi aumentano quelli che superano l'otto di media. E i voti più belli, 10 e lode compresi, se li aggiudicano soprattutto le femmine. In fatto di dieci, la Calabria, però primeggia rispetto alle altre regioni. E non si capisce se in quella regione si nascondono dei piccoli genietti o se i professori sono semplicemente di manica larga.

Due parole per una minoranza che si allarga sempre di più. Gli stranieri sono ormai 8,9% del totale e di questi, tre su dieci sono nati in Italia.

I ragazzi di seconda generazione non si differenziano da quelli italiani, prendono più o meno gli stessi voti: i migliori sono rumeni, moldavi e ucraini.

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