Esercito schierato per scovare il virus

Alla Cecchignola uno dei punti di rilevazione: 600 tamponi al giorno

Esercito schierato per scovare il virus

Fino a 600 tamponi orofaringei al giorno: è questa la capacità del drive through, la postazione messa in campo nella città militare della Cecchignola, a Roma, allestita e gestita dal Comando Logistico dell'Esercito, che prevede un dispositivo in cui saranno impiegati medici e infermieri del policlinico militare di Roma «Celio» e del dipartimento militare di medicina legale di Roma, con il supporto logistico del personale dell'8° reggimento trasporti «Casilina», che opera anche in sinergia con le Autorità Sanitarie della Regione Lazio.

Il point fa parte delle tante postazioni dell'Operazione Igea, condotta da team interforze composti da personale dell'Esercito e delle altre Forze armate, che il ministero della Difesa ha messo a disposizione dei cittadini su tutto il territorio nazionale per incrementare la capacità giornaliera del Paese di effettuare tamponi. Uno dei tanti sta sorgendo in questi giorni anche a Milano. Tra oggi e domani sarà pronto il primo presso il parcheggio del Parco Trenno, il più grande in Italia, e successivamente quello presso il parcheggio del Parco Romolo e poi quello presso Linate.

Il colonnello Saverio Pirro, responsabile e organizzatore dell'attività del drive through predisposto dal comando logistico dell'Esercito su richiesta della Difesa alla Cecchignola spiega che «l'operazione Igea è stata fortemente voluta dal ministro Lorenzo Guerini. Qui - prosegue - si effettuano tamponi molecolari a tutto il personale militare e ai loro familiari. L'affluenza massima è di circa 600 persone al giorno». I militari sono scesi in campo dal primo momento dell'emergenza Covid e anche ora stanno dando un aiuto valido al Paese. «Da poco - continua Pirro - è stato siglato un accordo con la Asl Roma 2 per cui i bambini da 0 a 6 anni venuti a contatto con positivi potranno venire qui per fare il tampone assieme ai loro familiari».

Il capitano Filippo Molinari del dipartimento scientifico del Policlinico militare di Roma spiega che per accedere servono una «modulistica e recapiti telematici dove alle persone arriverà il referto in alcuni giorni». L'operazione Igea prevede 1.400 unità, distribuite in 200 team e in grado di eseguire fino a 30mila tamponi al giorno.

«La Sanità militare - ha spiegato il ministro Guerini - con le sue specificità nel campo medico e ricerca, ha dimostrato in questi mesi la sua importanza e il valore strategico e questo ulteriore supporto, in collaborazione con il Ministero della Salute, consentirà di poter garantire un controllo ancora più capillare sul territorio. Ringrazio ancora una volta i nostri soldati, i medici, tutto il personale sanitario e tutti i militari che in silenzio operano senza sosta in questa lotta». Altri point dell'Esercito, che sarà impegnato con i test su tutto il territorio nazionale, sono già attivi a Caserta e Avellino.

Anche le altre forze armate sono in campo per l'emergenza. La Marina militare sta per aprire il primo Drive Through ad Ancona, mentre l'Aeronautica appronterà in Lombardia fino a 14 postazioni con l'impiego di medici, infermieri e personale di supporto.

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